ASCOLTA LA RADIO FM 101 Mhz
Radiobombo
DAL 1978 LA RADIO DI TRANI - DAL 1999 IL PRIMO GIORNALE ONLINE DI TRANI

Disoccupati, «siamo a seimila»

Tenutosi domenica scorsa, il convegno sul tema della disoccupazione organizzato dalla Federazione della sinistra e dalla Lega disoccupati, non ha avuto una cospicua affluenza, ma si è svolto all’insegna dell’impegno, della partecipazione e del forte sentimento di gravità del problema che attanaglia ormai sempre più tranesi.
A mettere a disposizione le proprie competenze e il proprio lavoro all’interno del mondo della politica c’erano il consigliere provinciale Sergio Evangelista, il Presidente della Lega disoccupati Matteo Cuccovillo, il segretario della sezione di Trani del Partito dei comunisti italiani Cosimo Nenna e l’assessore regionale Maria Campese.
Nel pubblico erano presenti anche altre personalità politiche: il probabile candidato sindaco di sinistra per le prossime elezioni, Fabrizio Ferrante, Vincenzo Ferreri di Sinistra ecologia e libertà, Tommaso Laurora, segretario del PD e Francesco Laurora, consigliere comunale della confederazione dei Verdi.
Ognuno di loro ha dato un apporto decisivo e ficcante nella discussione su questa piaga che sembra riguardare 6.000 cittadini tranesi. Ognuno di loro si è reso disponibile al dialogo, al confronto e all’incontro con chiunque fosse interessato a proporre iniziative, manifestazioni, risoluzioni. Molto accesa è stata anche la partecipazione degli astanti con interventi che spesso sono sfociati nel fervore e nella rabbia di vivere in un paese che sembra essere sordo a questo genere di problematiche e non riesce ad ascoltare la voce di queste persone.
“Si tratta di un tema assolutamente caldo, di attualità, che ci viene proposto in maniera forte, con quello spartiacque che ci è stato la settimana scorsa con il referendum di Mirafiori. Ma anche a livello locale è consistente. Quello su cui vorrei porre l'attenzione è cosa un’istituzione locale può fare per il mondo del lavoro. Senz'altro non deve fare quello che ha fatto la nostra amministrazione in questi anni, con concorsi riservati agli amici degli amici, che aggravano il problema dell'occupazione. Nuovo modello di sviluppo per Trani significa dare delle prospettive nuove a tutta quella gente che chiede delle risposte, perché chi non ha un lavoro cerca di rapportarsi con l'istituzione più prossima (il consigliere comunale, l'assessore, il politico comunale), al quale va a chiedere delle risposte. Va introdotto un modello di sviluppo nuovo che possa garantire alla nostra città per i prossimi anni una situazione economica e occupazionale che non ha in questo momento”, così si è espresso Ferrante.
“Le imprese anche su questo territorio speculano sulla mobilità. Ti mandano la lettera di licenziamento, per cui ti vai a iscrivere come disoccupato, ma senza assegno, perché poi ti riprendono a nero. Se lo sto denunciando è perché è vera questa cosa. Ci sono speculazioni d'imprese, per non pagare le tasse!”, denuncia accorato Evangelista.
“Non sappiamo chi sarà il candidato sindaco. Con quale coraggio andiamo a chiedere il voto alla gente comune? Dovremmo unirci con tutti i partiti, dovrebbero esserci tutte le bandiere della sinistra, per capire cosa vogliamo fare. Non riusciamo a contrastare nemmeno una maggioranza, che come spessore politico, scusatemi, è sottozero. Non abbiamo nemmeno il coraggio di farli andare a casa. Cerchiamo di essere più concreti, non singolarmente, ma con l'unione”, consiglia un astante.
“Quest'iniziativa ha una centralità, il lavoro. Dobbiamo partire da un contesto generale, anche se gli stimoli di questa discussione sono tutti di rilievo. Dobbiamo inquadrare in che contesto ci troviamo però. Il contesto nazionale è un contesto un cui del lavoro non gliene importa più a nessuno. Perché se al centro si fosse messo il lavoro, non sarebbero state queste le politiche che si sono portate avanti. Lavorare sugli sgravi fiscali su chi ha e caricare invece su chi non ha, perché questa è la politica che si è fatta in questo governo. Non si sono aumentate le tasse sulle manovre finanziarie, si consente di speculare con una tassazione ridicola e sul rispetto al lavoro l'unica politica del governo è stata quella di dire a Marchionne, “bravo, fai bene”. Ora un governo che fa del lavoro l'ultimo dei suoi pensieri in un paese quale l'Italia che sta scontando le tasse di disoccupazione che sono allucinanti, non va bene. Per il calcolo dei disoccupati a Trani bisognerebbe adottare diversi parametri di calcolo, con un censimento basato anche su tutti quelli che all'ufficio del lavoro non vanno più perché ormai sanno che risposte non possono averne, per non parlare di tutte le donne che al lavoro ci hanno rinunciato da sempre. Se tenessimo conto di tutti questi parametri, allora i disoccupati risulterebbero sicuramente molti più di 6.000. Un gravissimo problema che coinvolge non solo i giovani, ma tutte le fasce d'età. Un paese che non ha lavoro, come può avanzare? Come si può progredire? Noi dobbiamo partire dalla considerazione che il lavoro consente anche di mettere in piedi un circuito: quello del lavoratore che con lo stipendio paga le tasse, queste consentono di ridistribuire queste somme per i servizi, la tutela delle fasce deboli, ecc... e così si mette in moto un meccanismo che consente un benessere generale. Nel momento in cui nelle casse dello stato non arrivano contributi, non arriva la tassazione, è chiaro che la redistribuzione non avviene”, conclude amaramente la Campese.
 
Alessandra Cavisi


Notizie del giorno

Liste attesa: 78 anni e priorità D, ma la visita urologica sarà fra tre anni Luna park gratuito per i ragazzi diversamente abili: domande entro il 23 luglio Patronale, diffuso il programma: «Sarà festa della meraviglia» Post maltempo, villa ancora chiusa. Superlavoro notturno di Amiu Crolli di alberi, Gioventù nazionale: «Il maltempo non può essere un alibi» Vento impetuoso, giù tre alberi: nessuna conseguenza Alta marea anomala, l'acqua invade il piazzale della Lega navale Sant'Anna, prosegue il percorso verso la festa "Dove il futuro mette radici": focus su giovani, lavoro e sviluppo della Puglia questo mercoledì in biblioteca Cultura incontra città, per «Agorà» di Tranensis oggi Trifone Gargano L'ebanista fa il bis, questo venerdì "Aperipoesia" tra poesia, improvvisazioni musicali e convivialità Ottocento anni di memoria francescana: Fondazione Seca porta in piazza Duomo il 22 agosto il musical «Forza venite gente» Caso fotografo, parla il legale: «Adulterio scoperto e macchinazione ai suoi danni, altro che stalking» Battiti, accertati danni in piazza Quercia. Galiano in radio: «Riparandoli, si ripulirà anche la pavimentazione» Campane, appello Amiu ignorato: ecco i primi abbandoni selvaggi. Galiano: «Saremo severi» Il Trani si è radunato e profuma di rosa: un abbonato su cinque è donna Memorial Avantario, lo Sporting ricorda il «sindaco gentiluomo» con il tennis TRANINCHIARO. Maggioranza compatta, ma ai vertici perde un’occasione politica «Ripartire dal mare per rilanciare la blue economy»: il talk di Forza Italia con sindacati e categorie Oasi è tornata in centro: nuova sede e servizi per anziani e migranti Siepi, taglio in corso. Fino alla prossima emergenza Finti benefattori trasformano marciapiede in discarica: «Quando ho preso la targa è fuggito» Galiano in radio: «Calice soppresso? Non è ancora detto». E riapre al Giullare Ponte sulla Trani-Andria, si varano le travi: disagi fino a fine mese «La notte dei figli delle stelle», Trani unita nel nome di Saverio Prosegue il progetto "Il Sogno di Angelica": da Trani al Kenya la solidarietà non si ferma Stalking contro ex genero, chiesto giudizio per fotografo tranese Emergenza caldo, gli ingegneri Bat: «Sicurezza cantieri sia parte integrante della progettazione» Emergenza caldo, Merra (Gs) pensa anche agli animali: «Si tutelino con idonee misure» Da Kubrick a Hitchcock, passando per Antonioni: torna «Cinema fuori museo» di Fondazione Seca