(d.d.) «Tutto si trasforma». Potrebbe essere una frase che un Lavoisier giornalista potrebbe benissimo riportare per quello che è accaduto nella storia ultima dell’informazione. Strano a dirsi, ma tale assioma suona ancora meglio quando si parla di realtà piccole. Prendiamo ad esempio questa testata giornalistica, al suo sito di riferimento (www.radiobombo.com) e alla sua radio.
Abbiamo parlato con l’editore, Felice Valenziano, che ci ha rilasciato una breve intervista parlando di quelli che sono i progetti del futuro prossimo per i tre mezzi d’informazione di cui sopra. «Mi piacerebbe iniziare dalla radio, mezzo d’informazione e intrattenimento che vorremmo potesse ritornare protagonista al giorno d'oggi, un mezzo che regala non solo musica e intrattenimento, ma anche e soprattutto, parlando della nostra radio, informazione. Nel prossimo futuro cercheremo quante più collaborazioni possibili con il mondo dell'associazionismo locale, punteremo sui giovani perché stiamo cercando di mettere in piedi una redazione quanto più completa possibile».
Non solo radio dicevamo, il sito www.radiobombo.com, come già scritto ed annunciato negli scorsi numeri è stato protagonista di un processo evolutivo molto importante. «Quest'anno cercheremo di potenziare la sezione video, vogliamo coinvolgere quanto più possibile il cittadino con le "interviste da strada", cercheremo di far intervenire quante più persone possibili per dare più ampio respiro all'informazione locale. Punteremo molto sui cittadini perché sono la base portante della città e per questo non possono che essere al primo posto per l'informazione» dice l'editore. La sezione video, infatti, sarà organizzata in un modo totalmente innovativo dando spazio oltre che ai servizi di informazione e ai video-amatoriali di denuncia e segnalazione, a rubriche inerenti tutti gli argomenti che possono gravitare intorno alla nostra città».
Il sito inoltre offre uno spazio fondamentale per il confronto e la democrazia: il forum. Su questo punto andrebbero chiarite alcune cose e puntualizzati gli intenti della redazione. In passato il sito fu oscurato per alcuni giorni proprio a causa di alcuni commenti presumibilmente offensivi nei confronti di un politico locale pur non essendo stata, la redazione, autrice di tali commenti. L'editore ci tiene quindi a precisare: «Noi abbiamo subito un grave danno economico in passato oltre alla condanna in primo grado a causa del forum. Abbiamo deciso però di non arrenderci e continuare a tenerlo a disposizione per la collettività perché crediamo sia uno strumento importante di confronto tra i cittadini. Penso sia poco edificante offendere e diffamare in maniera gratuita nascondendosi dietro un nickname anonimo. Cercate di non metterci in difficoltà, ma commentate in maniera costruttiva e rispettosa».
Il cittadino, il visitatore del sito inoltre, ha la possibilità da un po’ di tempo a questa parte di rapportarsi proprio grazie al nostro forum direttamente con le istituzioni. Negli ultimi periodi infatti sono stati tanti i politici che hanno risposto direttamente ai cittadini, tra questi ricordiamo l'assessore Pina Chiarello, il consigliere Beppe Corrado, il comandante dei vigili urbani Antonio Modugno, i politici d'opposizione e non, come Vito Cialdella e le tante altre persone impegnate politicamente in città.
In ultimo e non per importanza, abbiamo parlato anche dello strumento che sta utilizzando il sottoscritto come redattore e voi come lettori: il giornale. Felice Valenziano ha parlato dell’ottimo andamento delle vendite e per questo annuncia anche nuove rubriche e tanti approfondimenti. «Gli altri mezzi a nostra disposizione sono più immediati. La radio è per l'intrattenimento, la musica, l'informazione che può ascoltare chi passa per la nostra frequenza quando è in macchina. Il sito è per la notizia immediata, sul sito non ci si sofferma più di cinque o sei minuti tranne nei casi in cui ci sono inchieste, video o fotografiche che siano. Faremo più approfondimenti sul giornale, cercheremo di regalare anche delle piccole perle sulla storia della nostra città giusto per non dimenticare quello che era prima di pensare a quello che sarà».
Per concludere però non poteva mancare una domanda sul rapporto tra l’informazione e la politica: «Ci abbiamo sempre tenuto alla nostra indipendenza, dato che un giornale deve dare un contributo a tutta la cittadinanza e non può prendere le parti di questo o quello schieramento. Noi cerchiamo di rispettare tutti, soprattutto le istituzioni, ma anch’esse devono rispettare l’informazione per il ruolo che svolge. Non vogliamo né favorire né danneggiare alcuno. Il nostro punto di riferimento è il cittadino».
Lavoisier diceva anche che nulla si crea e nulla si distrugge, noi cercheremo quindi di prendere parte a questa trasformazione senza perdere di vista le nostre radici, così vicine ai cittadini tranesi.