E il 2011 inizia anche per il nostro circolo del cinema Dino Risi, carico di nuovi programmi e di tanti appuntamenti importanti. La nuova stagione si apre con un incontro assolutamente made in Puglia, con la proiezione di un cortometraggio di livello indiscutibilmente alto: “Sposerò Nichi Vendola”. Il circolo ha ovviamente ospitato il regista Andrea Costantino e l’attrice tranese Giustina Buonomo.
Andrea Costantino, regista già abbastanza affermato nel panorama pugliese, è ormai conosciuto anche al livello nazionale ed internazionale, e con i suoi cortometraggi ha ottenuto già numerosi premi e finanziamenti, collaborando anche con Alessandro D'Alatri, Osvaldo Bargero, Enrico e Carlo Vanzina. In questo cortometraggio si è circondato di attori parecchio affermati nel mondo del cinema e della fiction: Anita Zagaria, Paolo de Vita, Teodosio Barresi, Alessandra Mortelliti, Riccardo Francia ed, ovviamente, la nostra Giustina Buonomo, attualmente uscente dal grande successo del film “Che Bella Giornata” di Checco Zalone, in cui interpreta la nonna del simpaticissimo Checco.
Il corto di Costantino è ambientato a Bari nel 2008, in una giornata soleggiata e serena. Ma non così tranquilla e spensierata per la famiglia Amoruso, costretta a vendere la casa di famiglia per motivi economici. E’ormai il momento di firmare il contratto, e la figlia degli anziani nonni giunge a Bari per convincere i genitori, ancora in preda ai ripensamenti, a firmare il contratto. Ma c’è un inaspettato caos ad attendere il notaio in casa Amoruso.
Un film in cui, oltre agli interpreti, parlano anche gli oggetti, vecchi cimeli del primo Novecento, vecchie foto di famiglia e tanti ricordi, ma anche i più moderni computer e cellulari, simbolo di una tecnologia giovane, abituata ad altri ritmi e stili di vita. Ciò che Andrea Costantino mette a fuoco è il distacco, le differenze tra passato e presente, tra vecchie e nuove generazioni, tra diverse ideologie politiche. Ogni personaggio è caratterizzato sapientemente, dal nipote attivista e tecnologico alla sorella più disinteressata, dal nonno, ancora attaccato agli ideali fascisti, alla nonna intraprendente, che nel suo piccolo farà la sua rivoluzione.
“Il titolo è solo un pretesto – ha spiegato Costantino – vuole in qualche modo richiamare un vecchio film, Sposerò Simon Le Bon “. Ed infatti in questo film non c’è nessuna propaganda politica, come invece, ha raccontato il regista, alcune testate (in modo alquanto fazioso) volevano far credere.
Insomma un film che parla del nuovo millennio in uno spaccato di crisi economica e di valori, in cui la piccola fiamma del fenomeno Vendola ha riacceso le speranze, con il suo carisma, con la sua autenticità, con la sua capacità di coinvolgere giovani e meno giovani, proprio come avviene in questa pellicola. Un cortometraggio che nella sua brevità lascia allo spettatore la liberta di interpretare, di riflettere sui tanti spunti forniti, ed anche di provare ad immaginare il finale stesso della storia.
E come da canovaccio, infine i coordinatori del circolo, Lorenzo Procacci Leone e Vito Santoro, a seguito del dibattito con tutti i presenti (davvero in tanti in questa occasione), hanno chiesto quali fossero state le sensazioni, le emozioni di trovarsi nella sala della piccola realtà del circolo Dino Risi: “Nelle grandi occasioni rimango spesso frastornato – confessa il regista – non ho il tempo di rendermi conto di tante cose; ma nelle piccole realtà come questa si percepisce tanto calore. Stasera sono davvero emozionato e felice di essere qui”.
Venerdì 28 gennaio alle 18.30 il circolo incontra Walter Siti, autore del romanzo “Autopsia dell’ossessione”, che innaugura una nuova formula di incontri che uniscono due arti indubbiamente interdipendenti, cinema e letteratura. Un’occasione da non perdere.