Nel corso della mattinata odierna personale della squadra di polizia giudiziaria del Commissariato di Trani ha tratto in arresto V.A., incensurato, tranese di 50 anni, in esecuzione di un’ordinanza di misura cautelare personale degli arresti domiciliari emessa lo scorso 29 gennaio Gip di Trani, Angela Schiralli, su richiesta del Pm Fabio Buquicchio.
L’attività investigativa dei poliziotti, infatti, ha permesso di accertare che l’uomo si era reso responsabile di atti persecutori, il cosiddetto “stalking”, in danno di tre giovani donne, commesse di due supermercati cittadini.
L’indagine aveva inizio a seguito di una denuncia sporta dalle tre commesse, le quali riferivano che, a partire dallo scorso mese di agosto e fino alla metà di dicembre, all’interno dei supermercati ove prestavano servizio e durante i turni di lavoro, ripetutamente rinvenivano, tra gli scaffali dei reparti ai quali erano rispettivamente addette, delle pagine di giornali pornografici con l’aggiunta di frasi erotiche in italiano e in dialetto, apposte con un pennarello, rivolte alle medesime.
Il reiterarsi delle condotte moleste ed offensive era tale da ingenerare nelle tre malcapitate uno stato di grave ansia e timore, al punto da costringere le tre donne a mutare le proprie abitudini di vita per il timore di imbattersi nello sconosciuto e ossessivo molestatore, ed a vivere con poca serenità l’ambiente di lavoro, all’interno del quale si era creato anche un pesante clima di sospetto.
Gli agenti attivavano immediatamente le indagini, predisponendo servizi di appostamento ed osservazione nei pressi del supermercato, suffragati dal ricorso a strumenti tecnici e dalle osservazioni dei dipendenti dello stesso supermercato.
All’esito di un paziente lavoro di accertamento e ricostruzione dei fatti, si giungeva all’individuazione del soggetto, il quale si era evidenziato per atteggiamenti sospetti ed equivoci.
La Polizia effettuava quindi una perquisizione domiciliare, all’esito della quale veniva rinvenuto materiale pornografico fra riviste, foto di donne, dvd e videocassette.
Le riviste, in particolare, erano molto vecchie e talune ormai fuori commercio e non più ristampate da tempo. Da alcune di queste risultavano strappate alcune pagine, esattamente corrispondenti, per ordine sequenziale e tipologia dello strappo, ad alcune delle pagine rinvenute dalle commesse all’interno del supermercato ove lavoravano. Inoltre, veniva rilevata la somiglianza della scrittura dell’indagato con quella effettivamente impressa sui fogli lasciati all’interno del supermercato.
Alla luce di tutte le risultanze investigative raccolte, considerati i gravi indizi di colpevolezza raccolti a carico di V.A. e l’evidente pericolo di reiterazione della condotta gravemente molesta, allo scopo di consentire alle tre commesse di riprendere una vita normale e serena, la Polizia stessa chiedeva ed otteneva la misura cautelare personale.
