Un uomo di 80 anni, Domenico Erriquez, è stato ritrovato cadavere nella sua abitazione in via Enrico De Nicola. Probabilmente l'uomo era morto da due giorni. All'inizio della scoperta, l’aspetto più inquietante della storia era che la sua casa fosse sottosopra, come se svaligiata dai ladri. In realtà l'uomo viveva da solo e in una situazione di apparente indigenza.
L'uomo è stato ritrovato seminudo nelle vicinanze del letto, sul suo corpo non sono stati rinvenuti segni di violenza. Si ipotizza, dunque, la morte per infarto o comunque per cause naturali. Sarà in ogni caso l'autopsia a stabilirlo. L'uomo abitava al piano rialzato del civico 21, nello stabile accanto a quello che fu scenario dell'accoltellamento suocero-genero di qualche settimana fa.
I parenti, non avendo più notizie del loro caro da due giorni, hanno aperto quest'oggi la porta di casa insieme con gli operatori del 118, intervenuti sul posto insieme con gli agenti del Commissariato di polizia, successivamente affiancati dai colleghi della Squadra scientifica e dal medico legale, dottoressa Albrizio. Il magistrato di turno incaricato delle indagini è il sostituto procuratore della Repubblica presso il Trbunale di Trani, Ettore Cardinali.
Le indagini, in ogni caso, terranno conto di dichiarazioni spontanee rese da alcuni parenti dell’uomo agli agenti che presidiavano lo stabile. Circostanze che chiamerebbero in causa alcune frequentazioni che l’anziano avrebbe avuto in questi ultimi anni e che, secondo il racconto di queste persone, potrebbero in qualche modo porsi in relazione con la sua morte.
Ma tutto questo veniva detto mentre gli accertamenti sulla salma erano ancora in corso. E proprio da quelli sarebbe emerso, invece, un quadro evidentemente molto più chiaro e semplice di quello che qualcuno ha voluto descrivere.
