La tenda dei lavoratori ex Franzoni presto potrebbe tornare in piazza della Repubblica. È l’ipotesi che si fa largo alla luce di una lettera che il segretario provinciale della Uilta Uil, Luigi Mesaroli, ha trasmesso al prefetto di Bari per porre in risalto lo stato di crescente preoccupazione e disagio psicologico degli operai, che temono che anche sui nuovi, annunciati sviluppi della vertenza si sia tutto bloccato.
Come è noto, lo scorso 5 novembre i 147 lavoratori del’ex Filatura di Trani furono ufficialmente licenziati. Per loro è arrivato il Tfr (o quel che ne resta perché molti hanno già percepito buona parte della liquidazione), è iniziata l’erogazione delle somme spettanti per legge per lo stato di mobilità, ma non vi sarà più alcuna cassa integrazione.
In quei giorni, però, si era aperta una pista concreta, approvata dalla Regione Puglia, per il dopo-filatura: l’estensione dell’accordo di programma sul Tac “Filanto-Adelchi” anche al territorio dell’ex stabilimento Franzoni di Trani. In cosa consiste?. In assunzioni con termini favorevoli di quei lavoratori ed altri incentivi che si possono impropriamente definire “fiscalità di vantaggio”, oltre la formazione professionale.
Una delibera di giunta regionale c’è stata, ma vi è anche una scadenza, primo aprile 2011, entro la quale fare partire i progetti, pena la revoca dei finanziamenti. Da qui la nuova mobilitazione della Uilta Uil, il sindacato che ha sempre seguito in prima linea la vicenda, ed i cui iscritti non hanno neanche rinunciato a manifestazioni di protesta anche forti, fino allo sciopero della fame.
Lo scorso 12 gennaio l’assessore regionale alle attività produttive, Loredana Capone, aveva inviato una nota al sottosegretario allo sviluppo economico, Stefano Saglia, affinché fosse verificato lo stato di avanzamento della procedura di estensione dell’accordo di programma, richiesto formalmente il 28 ottobre scorso dal governatore Nichi Vendola.
Ma nulla di concreto si è avuto da allora, così che, adesso, il consigliere comunale e provinciale del Pdl, Beppe Corrado, si è fatto promotore, di concerto con il sindaco, Pinuccio Tarantini, dell'iniziativa di convocare una conferenza dei servizi in cui sia il Comune di Trani, quantunque non istituzionalmente attore di questo processo, il garante del suo svolgimento.
La richiesta a tutti i soggetti partirà dal palazzo di città la prossima settimana, ma intanto la lettera al prefetto diventava un atto dovuto. Ed il prossimo 18 febbraio Mesaroli ha convocato un’assemblea per fare il punto della situazione e decidere le eventuali azioni da intraprendere.
