Ma il salumiere ha il carro attrezzi? Sicuramente l’impresa privata aveva l’autogru. Cosa hanno in comune il salumiere e l’impresa privata? Si fanno le ordinanze da soli. E se le fanno rispettare. Sono da proporre al comandante dei vigili per una medaglia al valore: si autodeterminano le regole e la gente le osserva pure.
Il salumiere, per la verità, era esasperato. Dinanzi al suo uscio parcheggiavano tutti, suv compresi, con le classiche due ruote sul marciapiede: mozzarelle di giornata e gas di scarico è troppo, non si può. Allora il bravo commerciante ha riciclato il cartello di una vecchia ordinanza della Pm, ha attrezzato un segnale “fai da te” ancorandolo meglio al suolo con una cassetta del latte fresco, ed ogni giorno lo piazza davanti al suo locale minacciando la rimozione forzata: come d’incanto, da allora nessuno più sale sul marciapiede.
L’impresa privata ha svolto dei lavori in via Lambertini lo scorso 11 febbraio. Lavori di due ore e mezza non sostenuti da alcuna ordinanza, tanto anche loro se l’erano fatta da soli. Hanno rispettato i tempi, ma si sono dimenticati, si fa per dire, del cartello. È ancora affisso lì, da una settimana, nella sua doppia, probabile condizione di abusivismo: riporta un’ordinanza fantasma e sta ancora dove non può stare.
Ma, come vedete, Trani è una città civile che rispetta le regole. Le mie.
