Sono iniziati i lavori propedeutici al nuovo progetto difensivo del litorale, quello che riguarda sia l’innalzamento delle barriere frangiflutti soffolte dal lungomare Mongelli fino alla seconda spiaggia, sia la realizzazione dell’ultima barriera frangiflutti del progetto originario, quella mancante di fronte al lido Matinelle.
Alla Baia del pescatore una ruspa sta realizzando un braccio provvisorio per l’accesso del moto-pontone alle barriere già realizzate e, da lì, a quelle semi-sommerse che fronteggiano il litorale di levante tuttora soggetto all’erosione del mare.
L’impresa esecutrice è la Ciro Menotti di Ravenna (la stessa che vinse l’appalto per il servizio global service delle strade, poi realizzato dalla sua consorziata sul territorio, la Cmp di Barletta), il costo dell’intervento è 500mila euro, la durata dei lavori sarà di non oltre novanta giorni, per non interferire in alcun modo con la prossima stagione balneare e rendere il meno problematica possibile la navigazione.
La sistemazione dei frangiflutti, peraltro, è solo uno dei due progetti previsti per la difesa del litorale di levante. Nella zona che va dal lungomare Mongelli fino al lido Matinelle, infatti, subito dopo la panoramica restaurata nel 2007, infatti, il mare sta inesorabilmente avanzando ed è giunto ormai ai piedi di una villa che si trova, a sua volta, quasi a strapiombo sulla costa. Qui è previsto un progetto di consolidamento redatto dall’ingegner Vittoriano Picca, già autore delle opere di difesa e risanamento della falesia alla seconda spiaggia. L’intera documentazione è tuttora al vaglio del demanio regionale. Gli altri pareri favorevoli sono tutti agli atti, ma quello regionale ancora manca.
Le operazioni in corso, parte il rumore della ruspa, stanno avvenendo nell’indifferenza generale. Non se ne curano i pescatori, che continuano a tessere reti, e tampoco due donne che scoppiano di salute e si fanno il bagno all’ombra del braccio della ruspa.
