Trani è invasa da locandine abusive. Dalle discoteche alle agenzie immobiliari, dai circhi alle più disparate attività commerciali. Ne sono pieni i pali della pubblica illuminazione, quelli dei semafori, i segnali, i piloni dei viadotti. Il problema è di decoro, ma anche distrazione per chi guida e confusione sulle indicazioni della segnaletica. Ce n’è tanto, anche troppo, per intervenire.
Oggi si gira la vite ed arriva l’ordinanza sindacale. È la numero 8 del 2011, firmata dal primo cittadino, Pinuccio Tarantini, su relazione del comandante della Polizia locale, Antonio Modugno. Nel provvedimento si pone in risalto che «è vietata, in tutto il territorio comunale ed in particolar modo nell’area sottostante il ponte della strada statale 16 bis, zona stadio, l’affissione e/o collocazione di locandine, manifesti, striscioni, adesuivi ed annunci sui piloni di sostegno di ponti, viadotti, sottovia». Il divieto vale anche per «pareti di edifici pubblici e privati, pali della pubblica illuminazione, pensiline a servizio del trasporto pubblico urbano, transenne para pedoni, contenitori per la raccolta dei rifiuti solidi urbani e della differenziata». Ed ancora, e soprattutto, «direttamente sulla segnaletica stradale ed ogni altro manufatto ad essa attinente».
Le sanzioni, che per legge vanno dai 25 ai 500 euro, sono state fissate a 50 euro, oltre all’obbligo del ripristino dello stato dei luoghi a proprie spese.
