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Stazione di Trani e dintorni, Lima (Nuova Italia): «Non accetto offese. Noi agiamo nel sociale sospinti dal consenso»

Sulla questione del presunto disagio sociale che affliggerebbe la stazione ferroviaria e dintorni, recentemente si sono registrati interventi prima di Raimondo Lima (Nuova Italia) e poi dell’Oasi 2.

Oggi, in risposta alla presa di posizione dell'associazione ed a dichiarazioni rese dal direttore di Oasi 2, Felice Di Lernia, in un’intervista rilasciata oggi a Traniweb, Lima si esprime come segue.

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Di Lernia farebbe bene ad abbassare i toni e a non fare polemica anche quando, come in casi delicati come questo, a prevalere dovrebbe essere la condivisione di idee, intenti e fine del bene comune. Ritengo molto importante l’azione sociale di recupero svolta dal Di Lernia, ma allo stesso tempo penso che, se voglia far politica sia sulla strada sbagliata: offendere gratuitamente e denigrare l"avversario" non è fruttuoso né per il clima politico, né per Trani, né per i suoi problemi qualora si vogliano realmente risolvere.

Su piazza XX settembre mi sono fatto portavoce di decine di segnalazioni di persone che, come il sottoscritto, abitano nei pressi della stazione e transitano quotidianamente la zona. Da semplice cittadino, prima di tutto, mi sono sentito in dovere di denunciare la situazione auspicando la risoluzione dei problemi, sollecitando amministrazione, forze dell’ordine ed operatori del settore. Come ho già avuto modo di dire in altre circostanze, credo che non bastino le telecamere, ma vadano potenziate le politiche sociali : non v’è sicurezza se non c’è una sana integrazione, purché ci sia rispetto delle regole ma soprattutto della città che tutti noi viviamo.

L'estate scorsa, in piazza Gradenigo sono stato uno dei pochi a metterci, anziché le telecamere, la faccia, ad affrontare di petto la situazione di degrado con la manifestazione simbolica Un calcio al degrado. In quel contesto le comunità marocchine, albanesi e algerine sono state coinvolte in un'occasione, seppur simbolica di riscatto, per dar voce ai problemi della piazza visti da un'altra prospettiva.

Auguro a Di Lernia buon lavoro. Se vuole fare politica abbassi i toni e non faccia polemica, il sociale deve unire e non dividere. Ci son tanti modi per far politica: c’è chi si occupa da sempre, 365 giorni all’anno con passione, coerenza, militanza, spirito di sacrificio cercando umilmente di dare il proprio contributo di idee non solo in campagna elettorale. Un grande del Novecento, Ezra Pound, credo rappresenti bene la visione a destra del fare politica: egli scriveva che "l’unica cultura che riconosciamo è quella delle idee che diventano azione". Bene Per far questo c’è bisogno del consenso e, a Trani, non so come la vediate, noi di "destra" siamo sulla buona strada.


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