Ha reso la vita impossibile alla sorella 58enne minacciandola di morte e insultandola continuamente. Per questo è finito in manette. Si tratta di un 56enne di Trani, arrestato ieri pomeriggio dai Carabinieri della locale Stazione con le accuse di “atti persecutori”, “violenza privata” e “resistenza a P.U.”.
La donna, in palese stato ansioso, ormai vessata dalle continue minacce dell’uomo, ha chiesto aiuto ai Carabinieri, riferendo che da tempo era costretta a subire le continue vessazioni del fratello che spesso si recava presso la sua abitazione, in evidente stato di ubriachezza, a volte armato di bastone, minacciandola di morte e rendendole quindi la vita impossibile. In una circostanza, dopo aver forzato la porta della sua abitazione si è fatto trovare in casa, attendendo il suo arrivo, dopo aver buttato nella pattumiera la biancheria che la vittima aveva steso. Il 15 febbraio scorso, s’introdusse ancora una volta nella casa e dopo aver minacciato la donna si lavò per poi andarsene via. Ieri l’epilogo della vicenda quando il 56enne è stato bloccato da una “gazzella” dell’Arma, prontamente intervenuta presso la casa della signora, bloccando l’uomo mentre era intento a forzare nuovamente la porta. Nel corso del controllo il 56enne è andato su tutte le furie aggredendo invano con calci e pugni i militari che lo hanno arrestato. Lo stesso è stato associato presso la casa circondariale di Trani
