Ad un anno dall'inchiesta sulle pressioni del premier nei confronti del programma di Santoro (Annozero), da qualche ora la procura di Roma ha annunciato che procederà contro Silvio Berlusconi per concussione e minaccia al corpo dello stato. Tutto nacque da un'inchiesta che la procura di Trani stava svolgendo nell'ambito delle revolving American Express, carte di credito con tassi d'interesse che risultavano troppo alti.
Durante le intercettazioni degli indagati il pm Michele Ruggiero venne a conoscenza delle possibili pressioni del premier. Pare che prima di ogni puntata di Annozero che riguardasse Berlusconi, lo stesso tartassassedi telefonate l'Agcom chiedendone la sospensione.
Dopo più di un anno dal ciclone che in quei giorni investì la procura di Trani, l'inchiesta procede quindi per mano della procura di Roma.
Alla notizia non sono mancati i contorni politici, come la dichiarazione del portavoce dell'Idv Orlando: «Berlusconi sta battendo tutti i record. Quanto emerge dalle intercettazioni dell'inchiesta di Trani e' gravissimo e conferma l'assurda anomalia di questo Paese. Berlusconi si e' arrogato il diritto di esercitare pressioni anche su organi imparziali, come l'Agcom, per mettere il bavaglio alle trasmissioni libere e zittire le voci scomode e le opposizioni».
Intanto il premier annuncia nelle ultime ore a Il Giornale di voler dare un giro di vite all'uso e alla pubblicazione delle intercettazioni: «Serve una normativa sulle intercettazioni telefoniche che ponga fine agli abusi e alle violazioni della nostra privacy che si verificano anche in danno di chi non è neppure indagato, con l'introduzione di nuove norme di garanzia che scoraggino la pratica di fornire ai giornali il risultato delle intercettazioni, così come avviene in tutti, tutti i Paesi civili, e tra l'altro come avviene negli Stati Uniti, dove chi passa le intercettazioni alla stampa va in galera, e ci resta per molti anni».
