La politica regionale sulla sanità sta provocando un terremoto nel nostro territorio, vedi la chiusura degli ospedali di Spinazzola e Minervino oltre al ridimensionamento del nostro ospedale.
Scelte scellerate, unilaterali che stanno provocando proteste e innescando percorsi anche giudiziari come la denuncia del Sindaco di Spinazzola alla Procura della Repubblica per interruzione di pubblico servizio.
Non voglio certamente innescare nuove polemiche, ma il nostro ospedale ha subito in questi anni veri e propri scippi come la chiusura del reparto di ostetricia e il ridimensionamento di molti altri reparti.
Le promesse di Vendola sono rimaste tali, vedi anche l’inaugurazione farsa del reparto di ostetricia o il pronto soccorso chiuso da quattro anni. Ed ora sfuma anche la possibilità di un ospedale unico Trani-Bisceglie.
L’intervento del Sindaco è un appello da condividere appieno. Il sottoscritto aveva già in passato lanciato un appello a tutte le forze politiche locali per formare un fronte unico per la difesa del nostro ospedale, perché la salute non ha colore politico.
L’appello del sindaco non deve rimanere lettera morta, ed accolgo con favore la risposta del segretario del Pd, Tommaso Laurora, che dimostra la maturità della classe politica transese.
È giunto il momento che la classe dirigente e politica della città si unisca e costituisca una diga comune contro le scelte della giunta regionale. Quindi, oggi, chiediamo al sindaco di convocare un tavolo permanente tra tutte le forze politiche e sociali cittadine, tavolo che individui strategie e azioni a tutela del nostro ospedale e della sanità nella nostra città.
Beppe Corrado - Consigliere provinciale Pdl
