"L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera".
Con queste parole di Antonio Gramsci, ha avuto inizio l'ultimo incontro del seminario "Educare alla vita buona del Vangelo", che si è svolto nella Parrocchia Spirito Santo. Sono state scelte le parole di Antonio Gramsci proprio perchè l'indifferenza sembra essere uno dei maggiori ostacoli nell'educazione alla cittadinanza.
Alla conferenza introdotta da Vincenzo de Simola, hanno partecipato il Capogruppo in Consiglio Comunale per Forza Italia, Gennaro Savino, che ha sottolineato come spesso la politica non educa, perché si trova scollata dal territorio. Bisogna ricordare a tutti che nessuno è padrone di ciò che ha ricevuto, ma solo amministratore. Inoltre, Savino ha annunciato la nuova associazione "Fede e Libertà", che si è costituita in questi giorni, con l'intento di indicare nuove direttive per invertire questa rotta che ora ci vede in disagio.
"L'indifferenza è il germe che si moltiplica ed è da evitare. Andrebbe combattuta nell'istituzione". Sono le parole di Fabrizio Ferrante, Capogruppo del Consiglio Comunale per il Pd, che ha evidenziato quanto impegno serve per scardinare l'indifferenza, mentre l'impegno delle istituzioni deve essere mirato al bene comune.
Infine, è intervenuto il Prof. Mons. Domenico Marrone, docente di Teologia morale e direttore dell'Istituto Superiore Scienze Religiose "San Nicola, il Pellegrino" di Trani, il quale ha dato cinque consigli, che ha paragonato ai cinque sensi, per ritornare a gustare il sapore della politica. Servirebbroe il servizio, la gratuità, la profezia, la passione e la creatività per recuperare la "vita buona".
Molti sono stati gli interventi da parte di laici e non, riguardo al tema "La difficile arte di educare: opportunità e prospettive".
Accogliamo, quindi, i vari interventi e mettiamo in pratica le parole di San Paolo "Comportatevi da cittadini degni del Vangelo" (Fil 1, 27).
Ottavia Digiaro
