C'era un paziente albanese, insieme con due parenti, nei locali del pronto soccorso al momento del cedimento dei mattoni dal soffitto. Al cittadino F. H., di 27 anni, residente a Trani, si stava somministrando una flebo, a quanto pare proprio in astanteria, dopo una prestazione medica richiesta ed ottenuta nella sala principale del pronto soccorso. Erano trascorse da poco le 20. All’improvviso, il cedimento della fila di mattoni rossi ed intonaco sarebbe avvenuto proprio nella stanza in cui i tre cittadini albanesi si trovavano: la buona sorte ha voluto che neanche una scheggia del materiale caduto li abbia attinti. Per loro, quindi, soltanto un grande spavento e nulla più.
Inanto sono partiti ieri e termineranno entro la settimana i lavori di messa in sicurezza dei locali del pronto soccorso di Trani interessati l’altra sera dal distacco parziale di alcuni mattoni forati del rivestimento interno del solaio. I lavori riguarderanno i soli locali oggetto dei cedimenti, mentre gli altri, secondo quanto si è appreso dalla direzione generale dell’Asl Bt, non presentano problemi e sono stati dichiarati agibili.
Nel frattempo, le attività di astanteria del pronto soccorso si svolgeranno nelle stanze del primario e della dialisi, sistemate in modo tale da garantire in ogni caso la privacy dei pazienti. Le prestazioni del pronto soccorso restano limitate: i codici rossi vengono automaticamente dirottati a Bisceglie o altre strutture, sempre nell’attesa che a fine settimana tutto ritorni nella normalità.
Ufficializzate le cause dell’incidente: infiltrazioni.
