In una normale giornata di pioggia aggiungici un po' di vento e mescola il tutto con un pizzico di lentezza umana, ne verranno fuori articolazioni apatiche dal retrogusto malinconico. Persino le lunghe passeggiate alle quali ci si potrebbe dichiarare affezionati potrebbero sembrare nuvole che scivolano sotto l'orizzonte. E allora per percorrere la solita strada mattutina scelgo la via più semplice per evitare che la pioggia inzuppi il vestiario e il vento spazzi via l'ombrello: prendo la circolare.
Or incominciano le dolenti note: ogni venti minuti, dicono, dovrebbe passarne una. La signora dietro il bancone dei tabacchi mi vende il biglietto. Scusi, avete per caso un foglio con il percorso delle circolari? L'ho chiesto giusto per leggere qualcosa nell'attesa e rimanere al caldo. No, mi dice. Gli agenti atmosferici rapiscono la mia pazienza e scalfiscono duramente la placidità di una normale attesa. In un giorno di pioggia è normale che la circolare faccia un po' di ritardo, neanche troppo eccessivo in effetti, appena dieci minuti.
Pur di non bagnarmi in maniera copiosa, fa niente. Quel che mi colpisce però è la congestione di una città intrappolata nelle auto. Una giungla di lamiere e fumi. Il ritardo, comprendo, non si può attribuire all'autista. Potenzialmente potrei attraversare a piedi di traverso la città e farlo in trentacinque minuti circa, sotto la pioggia, in quaranta. Una circolare, potenzialmente, potrebbe farlo in venti minuti con sole o pioggia. A piedi avrei più scelta certo, potrei percorrere questa o quella strada, avendo pochi ostacoli di fronte. E allora mi chiedo: perchè non creare una corsia preferenziale? Anche la circolare, un servizio pubblico (a pagamento), dovrebbe avere la possibilità di fare il proprio percorso senza troppi impedimenti.
In piazza della Repubblica, l'ennesima situazione sgradevole. La circolare ha dovuto fare la sosta di 5 minuti (giustamente, seppur tra i malumori dei presenti) ma prima di potersi fermare è stata ferma 3-4 minuti a strombazzare perchè il posto destinato alla sua fermata era occupato da macchine. Via Andria-piazza della Repubblica: 10 minuti di slalom tra le macchine posteggiate a coda di anguilla.
Un sogno, per il momento, le corsie preferenziali per lo meno nelle vie del centro, e le circolari che rispettano sempre il ruolino di marcia. Nonostante il ritardo, la pioggia, il vento, il fastidio, il biglietto di 80 centesimi, il traffico, sulla circolare con me c'erano una decina di persone non proprio "anziane". Questo vuol dire che qualcuno è ancora abituato ad usufruire del trasporto pubblico, credendolo pienamente efficiente. Domani, dovesse tornare il sole, io dovrei riprendere le mie passeggiate. Però qualcuno continuerà fortunatamente a prendere la circolare. E chissà se un giorno avrà una sua corsia. Parcheggi permettendo.
(d.d.)
