A Trani già si sta scaldando il toto-indaco e ci si chiede quale ruolo giocherà l’Udc nella tornata elettorale del prossimo anno. Anche perché il partito di Casini si sta schierando nei vari comuni in maniera non univoca, decidendo di volta in volta, di caso in caso, con chi allearsi.
A Trani, quindi, che cosa succederà? «Nelle competizioni elettorali degli ultimi tre, quattro anni – risponde il consigliere provinciale, Carlo Laurora - abbiamo dimostrato che non c’è bisogno di essere rappresentati in consiglio comunale per fare politica ed esprimere la nostra forza. Credo che alle amministrative non soltanto riaffermeremo la nostra forza, ma gli altri dovranno fare i conti con noi. E questo penso lo sappiano un po’ tutti, visto che un po’tutti ci chiamano da destra e da sinistra. Vedremo».
Laurora afferma di non gradire lo strumento delle primarie, «perché sono il segno della incapacità di autodeterminazione dei partiti, ma poi aggiunge che «guardiamo con interesse alle decisioni che il centrosinistra prenderà in merito». E rivela che «un’interlocuzione con loro ci potrebbe essere, anche perché il centrosinistra ce l’ha chiesta. In questo momento, dialogare con il centrosinistra è molto più probabile di quanto possa accadere con un centrodestra che sta chiudendo tutti i cicli: quello di Berlusconi, ma anche quello di Tarantini».
