C’è la crisi, i mestieri umili e nobili scompaiono. Il furgoncino che grida «donne, è arrivato l’arrotino e l’ombrellaio» a Trani non lo sentiamo quasi più. L’arrotino lavora poco, l’ombrellaio non serve più.
Ieri, infatti, a causa del forte vento, si è verificato un record senza precedenti di ombrelli rotti. E si è ben capito che nessuno li farà riparare: infatti, sono stati tutti abbandonati per strada.
E qui veniamo all’inciviltà dei tranesi – sicuramente tranesi, perché è troppo facile prendersela sempre con chi viene da fuori -, perché nessuno, ma proprio nessuno di coloro cui si sono rotti gli ombrelli ha pensato di conferirli ai cassonetti della spazzatura: tutti, invece, li hanno lasciati per la via, trasformando le nostre strade in un improvvisato cimitero di ombrelli.
Forse istintivo, sicuramente censurabile, il gesto dell’ombrello… abbandonato trova il suo apice con uno di questo attrezzi finito proprio sulla voragine di piazza Indipendenza, transennata dalla Polizia locale: la strada e l’ombrello rotto insieme, simbolo del fatto che gli ombrelli non tengono ed i ripristini stradali pure.
Auguriamoci che a Trani l’ombrellaio si ricicli bitumatore. Tanto, peggio di così…
