«Nei mesi scorsi si chiudeva con un nulla di fatto la vicenda dell’istituzione dell’Istituto alberghiero e della ristorazione in Trani presso il Professionale “Bovio” a partire dall’anno scolastico 2011-2012, nonostante fosse stato richiesto dall’Amministrazione del Comune Capoluogo, proposto dalla Giunta Provinciale Barletta Andria Trani nel Piano di riordino della rete scolastica, avallato dal parere favorevole del competente Ufficio Scolastico Regionale ma inesorabilmente rigettato dalla Giunta Regionale pugliese.
La chiusura intanto al 12 di febbraio del termine ultimo per le preiscrizioni alle Scuole Superiori, effettuate tramite gli Istituti di Istruzione Secondaria di primo grado della VI Provincia, ha evidenziato che ben 201 alunni residenti nei Comuni di Andria, Bisceglie, Trani e Barletta hanno inoltrato domanda per l’iscrizione fuori provincia alla 1° classe dell’IPSAR di Molfetta.
Difatti, per detto Alberghiero, le preiscrizioni raccolte ad Andria tra le Scuole Medie Manzoni, Salvemini, Vaccina, Fermi, Vittorio Emanuele e Cafaro sono 91; a Bisceglie tra la Battisti, la Ferraris e la Monterisi sono 68; a Trani tra la Badassarre, la Bovio e la Rocca se ne registrano 32 e persino a Barletta, contermine con Margherita di Savoia, sede di altro Istituto Alberghiero ma in ambito BAT, tra la Fieramosca, la Baldacchini, la De Nittis, la Dimiccoli e la Manzoni ne son state raccolte 10.
E’ comprensibile che queste potenziali iscrizioni nel quinquennio di studi prescelto tenderà a ridimensionarsi, come solitamente accade per tutti gli Istituti Professionali, in quanto particolarmente soggetti al deprecabile fenomeno della dispersione scolastica, ma è pur vero che basterebbero mediamente 180 iscrizioni l’anno per assicurarsi sul territorio una scuola di prossimità da 900 alunni - tetto massimo previsto dalla normativa in vigore.
Per giunta sono stati comunicati finalmente dall’Alberghiero di Molfetta, i dati ufficiali degli iscritti in quell’Istituto, residenti nei Comuni della Provincia Federiciana, distinti per città di provenienza; ebbene, trattasi di n. 611 studenti, dei quali n. 226 di Andria, n. 174 di Bisceglie, n. 168 di Trani e n. 43 di Barletta.
“Orbene, se una delle ragioni che qualificano la programmazione in questi casi è paramentrata sulla necessità di diminuire le percorrenze degli scolari andando verso la riduzione delle emissioni di Co2 nell’atmosfera, orientando verso istituti cittadini o di località contermini, allo scopo di ridurre corrispondentemente i costi a carico delle famiglie, devo constatare che alla Regione Puglia questa volta è riuscito l’esatto contrario.
Nelle fasce orarie scolastiche, d’altronde, si costringono tutt’oggi i nostri ragazzi a stiparsi come sardine sui pullman per Molfetta e questo dovrebbe saperlo bene anche l’Assessore Regionale ai trasporti Minervini. Ma poi chi rifonderà le famiglie dei maggiori disagi e dell’aggravio di costi subiti?
Con la quaresima alle porte è proprio il caso che in Regione ci si cosparga un po’ tutti il capo di cenere».
assessore Pompeo Camero
