La Fortis Trani ha pagato alla Figc la prima rata della multa federale. La ricevuta dei 5000 euro versati ci è stata esibita dal presidente, Alberto Altieri, nel corso dell’intervista realizzata nei nostri studi per il Bombosport che ascolterete oggi alle 15.
Dalla carta postepay sono stati prelevati 3000 euro ed altri contributi stanno giungendo anche in maniere diverse. Il più importante, 10mila euro da parte di Vincenzo Santovito professionista tranese trapiantato a Modena ed amico d’infanzia del presidente.
Intanto prosegue la prevendita per la partita di domani contro la Fortis Murgia Irsina, per la quale è stata indetta la giornata biancazzurra: non valgono gli abbonamenti e neanche gli accrediti per tutte le categorie professionali.
Per ultimo, la società ha diffuso manifesti, dal titolo «Un caffè per il Trani», dall’evidente significato. Basta veramente poco , anche il costo di un caffè, per aiutare la società.
Peraltro, come si evincerà ascoltando l’intervista, se prima il Trani era in un coma irreversibile, adesso il coma è vigile, ma sempre coma è: per stipendi, seconda rata della multa, organizzazione delle trasferte ed altro servono 45mila euro entro il 30 marzo, ma in cassa adesso cene sono poco meno di 10mila.
Altieri si mantiene cauto: «La città sta facendo qualcosa di grandioso ed inimmaginabile, ma non dobbiamo abbassare la guardia. La situazione è sempre fortemente critica».
