Siamo fieri del Crocifisso potremmo dire, così fieri che faremo parte di una fiera: la fiera delle città del Crocifisso. Non stiamo vaneggiando, stiamo parlando di un'iniziativa che tredici comuni hanno condiviso e sottoscritto. La Fiera itinerante delle città del Ss. Crocifisso che congiunge in una sorta di gemellaggio culturale diversi comuni che venerano il Crocifisso.
Oltre alla città di Trani, vi prenderanno parte i comuni di Rutigliano, Gravina, Torchiarolo, Monteroni, Arnesano, Monteiasi, Palo del Colle, Galatone, Monreale, Saracena, Castelbuono, Brienza e Forenza.
Il protocollo d'intesa pare sia stato firmato lo scorso 30 settembre 2010 a Rutigliano proprio in occasione della festa del Crocifisso locale, dove tutti i comuni hanno partecipato anche con stand espositivi e promozionali, con i prodotti artigianali e gastronomici tipici.
Alla firma del protocollo era presente, in rappresentanza del sindaco Tarantini, l'assessore al centro storico e salvaguardia delle tradizioni locali Michele Scagliarini. «Abbiamo deciso di mettere insieme tutti i comuni che venerano il Crocifisso per far conoscere la nostra tradizione e condividerla ma anche per cercare di creare un indotto turistico» ci spiega.
L'assessore tranese ha partecipato a tutti i diversi incontri che si sono tenuti, prima a Rutigliano, poi in Basilicata e infine a Gravina per riuscire con i rappresentanti degli altri comuni a trovare un punto d'intesa. Pare che proprio la città di Gravina sia la capofila del progetto e il lavoro sia stato rallentato a causa dei problemi politici della stessa.
Di comune accordo è stato comunque deciso di creare l'Associazione delle città del Ss. Crocifisso, con un sito e locandine o brochure che promuovano l'itinerario della Fiera del Crocifisso. Per ora è stato tutto programmato e nel futuro prossimo si passerà all'attuazione. Ma al Comune di Trani, così come a tutti gli altri comuni, cosa costerà? Semplicemente 1000 euro per l'iscrizione all'associazione che si andrà a formare, e ogni anno si dovrà versare la somma di ulteriori 1000 euro come quota associativa. «Vi anticipo - ci dice l'assessore Scagliarini - che il 23 marzo io e tutti i firmatari del protocollo d'intesa saremo presenti all'udienza del papa».
Piccola nota di colore a margine: tra le premesse della delibera di giunta, i firmatari hanno considerato buona l'idea della partecipazione all'associazione per «gli indubbi vantaggi diretti e indiretti che possono derivare alla comunità castelbuonese». Un refuso o una nostra maldestra lettura delle carte, nel caso fosse una scelta invece potremmo segnare un punto a favore dell'amministrazione che ha deciso di optare per questa scelta consapevole di fare del bene alla città di Castelbuono.
Donato De Ceglie
