Altro che acquisirlo al pubblico patrimonio e farne il teatro comunale che Trani aspetta. Il Supercinema, invece, rischia di essere acquistato da un privato e distrutto per costruire palazzi sulle sue ceneri.
È quanto è emerso ieri, nel corso di un incontro fra il forum dei soggetti che si sono posti l’obiettivo di riconvertire il Supercinema in teatro comunale e l’assessore alla cultura Andrea Lovato.
Il delegato del sindaco ha dichiarato di apprezzare l’impegno delle associazioni che si stanno battendo per la difesa e riqualificazione della storica struttura di via delle Crociate, ma ha anche chiarito che ben poco il Comune può fare per l’acquisizione del bene.
Il problema, infatti, è che i finanziamenti dell’Unione europea sono garantiti per strutture nuove o almeno prossime al centro storico. Il progetto di riconvertire la sede di Amet godrebbe di un finanziamento di 6 milioni di euro, ma per il Supercinema non ve ne sarebbero. Il massimo che potrebbe fare il Comune sarebbe comprare l’immobile e poi studiare una maniera per utilizzarlo. Nel migliore dei casi, un bando pubblico come quello che si sta per emanare con riferimento al completamento e gestione del parcheggio interrato di piazza XX Settembre.
Dall’altra parte, però, c’è una proprietà formata da molte persone con diversi obiettivi. Ed un rappresentante della proprietà, nel corso dell’incontro, a domanda precisa ha dato una risposta altrettanto precisa: «Ma il privato che dovesse acquistarlo da voi, lo farebbe per fare tornare in vita il cinema?». «No, lo demolirebbe. E so che starebbero per chiudere la trattativa».
Il forum e l’assessore Lovato hanno concordato di fissare al più presto un incontro con il sindaco, massima espressione di una volontà politica che, adesso, è bene che emerga in maniera ufficiale.
