(n.a.) Lunedì 21 febbraio. L’Udc giovani invia un comunicato in cui propone di realizzare il mercato alimentare, che aveva sede in piazza Longobardi, sotto il viadotto “Trani centro” della statale 16 bis. A premessa della notizia ci limitiamo a ricordare che due mesi prima, il 16 dicembre 2010, in quel luogo, era precipitato un tir. Tanto basta perché, sul forum del sito, ci ricoprano di una valanga di insulti che ci scivolano addosso, mentre il partito non prende più alcuna posizione sulla vicenda.
Oggi, dal palazzo di città, si apprende in maniera ufficiale che vi è stata un’ordinanza del sindaco che, addirittura, dispone lo spostamento da lì di ogni altra bancarella già esistente proprio per problemi di pubblica incolumità. Salutiamo con affetto gli anonimi detrattori, augurando loro un felicissimo 17 marzo, e vediamo di cosa di tratta.
«L’ordinanza sindacale del 9 marzo 2011 che determina lo spostamento della collocazione di alcuni stand del mercato settimanale – si legge nella nota comunale - è stato un atto dovuto ed urgente. La decisione è stata assunta poiché le esigenze di sicurezza e di pubblica utilità prevalgono su tutto. Il Comune di Trani ha ricevuto una nota dell’Anas inequivocabile. Nella nota la società riferisce che, dopo l’incidente del 16 dicembre 2010, è di pubblico interesse il fatto che sia impedita qualsiasi attività in fascia di rispetto del viadotto. Infatti la stessa società ribadisce che i livelli di contenimento dei veicoli non possono essere assicurati anche dalle barriere di ultima generazione testate su medie di velocità e masse normali. Pertanto non sussistono più quelle garanzie di sicurezza che erano state certificate dall’Anas all’epoca del trasferimento del mercato in via Superga. Quindi non è possibile svolgere attività di commercio nella fascia considerata. I disagi che oggi avranno i residenti della zona non sono dissimili da quelli avuti dai residenti delle palazzine di via Superga che risultano essere dello stesso tipo e con le stesse caratteristiche. Inoltre non vi sono esercizi commerciali che risulterebbero danneggiati da questa collocazione. Comunque i disagi provocati dal mercato settimanale non sono invasivi e sono di breve durata (l’arco di una mattinata). Questo è previsto dalle norme ed il sindaco non poteva che attenersi alla normativa. Vi saranno occasioni, in futuro, per incontrare i rappresentanti di categoria ed adeguare lo svolgimento del mercato alle nuove esigenze territoriali».
