Nuova Italia mostra i volti. L’associazione Pdl fondata e presieduta dal sindaco della Capitale Gianni Alemanno, il cui referente a Trani è il ventiquattrenne Raimondo Lima, ha deciso di metterci il volto. In questi anni l’associazione s’è distinta per diverse iniziative in campo sociale e culturale, vedi ad esempio la donazione alla Biblioteca Bovio di una scultura per il Centenario del Futurismo, l’apertura della libreria identitaria “Res Destrae”, la promozione dell’educazione alla cultura del sport ma anche l’attenzione a problematiche prettamente cittadine quali il degrado di Piazza Gradenigo e recentemente di Piazza XX settembre.
Raimondo Lima dice: «Molti interpretano la politica al servizio di pochi, gestita in maniera oligarchica, per noi lo spirito di comunità e militanza sono tali e non solo in apparenza. Per rafforzare e dare ordine a questo principio abbiamo deciso di darci un organigramma, affinché tutti possano essere veicolo e punto di riferimento nei vari contesti cittadini: la strada, le piazze, le periferie che di fatto sono quotidianamente il nostro habitat. È proprio lì che spesso la gente non trova interlocutori pronti ad ascoltarli».
La squadra del Circolo PDL Nuova Italia ad oggi conta 60 iscritti, questo il direttivo: Presidente Raimondo Lima; vice presidente Paco Annacondia; segretario Luigi Lupo; responsabile tesseramento Daniele Spallucci; tesoreria Giuseppe Anicas, Antonio Di Gregorio; responsabili organizzazione Domenico Annacondia, Gianfranco Suriano, Mario Fabrizio.
Gli altri componenti del direttivo: Renato Cursano, Antonio Soldano, Francesco Conca, Andrea Siena, Ilario Caffarella, Roberto Rasoli, Giuseppe Scaringi, Lorenzo Desiderato, Giuseppe De Cillis, Christian Ruggiero, Luciano Marrone.
«I Circoli Nuova Italia nascono dall’impegno politico sociale e culturale di persone che hanno come principio ispiratore del loro agire la volontà di tradurre la cultura popolare, comunitaria, tradizionale e nazionale, in studi, elaborazioni, progetti, iniziative e manifestazioni pubbliche» scrivono dal direttivo.
Nuova Italia intende appunto concretizzare la volontà di costruire una “comunità politico-culturale radicata nella società civile”. «Crediamo che sia necessario scoprire e valorizzare energie nuove che emergano dalla società civile, nell’ottica di avvicinare sensibilità culturali, professioni, ambienti e realtà che, per un motivo o per un altro, nel Partito non riescono ancora a stare. Questa è la sfida che vogliamo affrontare. Dobbiamo evitare che queste persone, che tante potenzialità si perdano, dobbiamo offrire ad esse un punto di riferimento forte e chiaro. Questa è la nostra missione: parlare alle persone di qualità, a chi cerca delle risposte non omologate, ai giovani che vogliono crescere senza rinunciare ai nostri valori, a chi non si accontenta dell’immagine vecchia e stereotipata della “destra”. La “nuova” Trani sta arrivando».
