E’ sfumato il sogno della Fbk Trani. E’ sfumato per soli 2 punti e con una sconfitta subita da una signora squadra che in tempi non sospetti avevamo indicato come una delle più forti formazioni under 19 pugliesi e che probabilmente già meritava altri palcoscenici, una corazzata costruita con ragazzi reclutati da varie province e con un allenatore a livello nazionale.
Invece la formazione autoctona di coach Amoruso, pur arrendendosi a un sogno non raggiunto, non ha demeritato affatto e ha concluso questo campionato con un saldo di 20 partite vinte e solo 4 perse e meritevole di aver effettuato una fase regionale ad altissimo livello vincendo 5 partite su 6, espugnando con una magnifica prestazione proprio il fortino casalingo del Corato contro cui si è giocato il match-point questa sera uscendo per un saldo passivo totale di solo 2 punti.
Siamo stati sfortunati ma anche impreparati a gestire questo tipo di partite, paradossalmente il saldo attivo di 14 punti con cui si è iniziata la gara ha finito per danneggiarci, la vigilia forse è stata troppo caricata e l’eccessiva tensione ha influito su qualche giocatore, se a questo aggiungiamo che Todisco e Petrignani hanno giocato con seri infortuni e stoicamente hanno tenuto il campo fino all’ultimo minuto e soprattutto che i fischi arbitrali sembravano, permetteteci la similitudine militare, dei “missili intelligenti” lanciati ad arte verso Amoruso,Barbera e Germinario con precisione da far invidia ai “Cruise statunitensi” tanto che i tre sono stati costretti a lasciare il campo per raggiunto limite di falli già dal terzo quarto…ecco che la gara ha preso la sua svolta.
Il sogno è sfumato ma dopo questa annata, sicuramente molto positiva, forse abbiamo capito di avere delle buone basi per il futuro e di governare un ottimo vivaio che ci darà sicuramente non poche soddisfazioni. Eppure la gara era iniziata nel migliore dei modi con un primo quarto esaltante che ha visto Trani avanti di 8 punti e giocare con l’arma che i murgiani più temevano: la velocità; ed anche il secondo quarto è stato gestito bene con un occhio all’eredità di 14 punti da amministrare; ma è stato al ritorno dall’intervallo lungo che qualche meccanismo non ha più funzionato, la formazione ospite ha approfittato mettendo sul piatto della bilancia la tecnica e l’esperienza (non dimentichiamoci che tutti giocano tra C2 e B dilettanti) e per ultimo, come detto in precedenza, i “fischi-missili” hanno cominciato a colpire con precisione chirurgica e a decimare la spina dorsale della squadra; ma gli altri ragazzi non hanno mai mollato ed hanno tenuto la partita viva fino all’ultimo giro di orologio grazie soprattutto alla prestazione maiuscola di Petrignani che nonostante abbia tenuto il polso ingessato per tutta la settimana e liberato solo poche ore prima della gara, ha stretto i denti e ha messo in campo molto più del cuore e degli attributi.
Onore agli avversari a cui auguriamo di andare fino in fondo alle qualificazioni interzonali. Ai nostri ragazzi: bravi tutti, è andata così e non ci lamentiamo consci di aver fatto il nostro dovere e aver creduto, fino in fondo, a quello che poteva essere…un sogno.
Ufficio stampa Fbk Trani
