Le problematiche dell’IPAB di Trani, Vittorio Emanuele II rivengono da un lontano passato e si stanno sempre più aggravando nell’indifferenza totale politica e amministrativa sia da parte della Regione Puglia che dal Comune di Trani.
I problemi strutturali che impediscono di fatto l’acquisizione di utenze creano problemi economici in termini di gestione e ristrutturazione, pagamenti degli stipendi, dei fornitori e delle utenze.
A tutto questo si aggrava l’assistenza sanitaria per gli ospiti che, seppur costante, non è specializzata e qualificata. Il personale, ormai anziano di servizio, si vede anche mortificare sui mancati aggiornamenti dei contratti di lavoro, nelle difficoltà di usufruire di riposi e delle ferie dei pagamenti degli oneri accessori.
Non si capisce se l’IPAB sia stata trasformata così come prevista dalla Legge Regionale e se il Commissario abbia avuto tutte le autorizzazioni necessarie per poter operare. Non si sa se le prescrizioni fatte dai NAS siano state sanate, non si sa se l’attuale struttura sia a norma, non si sa un bel niente.
Eppure solo un anno fa (G.d.M 11/04/2010) un ennesimo trionfalistico annunzio da parte del Sindaco di Trani di appagamento per un finanziamento di 3 milioni di euro da parte della Regione Puglia per la Costruzione della nuova Casa di riposo. Il finanziamento, secondo TARANTINI serve per mantenere la struttura integrata nella territorio per gli anziani tranesi.
Ebbene, è passato un anno e non si sa più nulla del finanziamento e delle procedure per una nuova casa di riposo. Il paradosso di quest’ultimo anno è che nella vecchia e obsoleta struttura vi sono più dipendenti che assistiti. Lo stesso ente comune preferisce allocare gli anziani e pagare le rette ad altre strutture anziché alla propria IPAB.
La FLP ritiene che il bilancio politico amministrativo dell’ultimo anno della gestione dell’IPAB (e non solo) sia del tutto negativo, a parte gli spot e gli annunci propagandistici rileviamo una totale assenza della gestione sociale dell’Assessore comunale al ramo (CICOLANI) e del Commissario dell’IPAB (ABBATISTA) che ormai è diventato un semplice amministratore di condominio per la gestione dell’Ente affidatogli.
«Noi siamo gente di mare e quindi penso che sia proprio il caso di dire che finalmente è arrivato il tempo di tirare su le reti ed apprezzare i risultati della pesca», dichiarava un anno fa il Sindaco TARANTINI per il finanziamento ottenuto.
Al pescatore TARANTINI, purtroppo, dobbiamo far notare che, dopo un anno, dalle reti i pesci se ne sono scappati ed è rimasta solo una vecchia ciabatta.
Il Coordinatore Territoriale
Michele GIULIANO
