Negli scorsi giorni ci siamo occupati di piazza Garibaldi per le due giostre che sono state installate sulla stessa. Solo ieri però ci siamo accorti di un piccolo particolare insistente al centro di quella stessa piazza.
Il monumento che porge il volto delle due anfore alla facciata della chiesa san Michele, è stata colpita e "ferita". A lato vi mostriamo un'ampia galleria fotografica che vi illustra la situazione attuale del monumento. Dediche al "mitico Alessio", frasi dialettali, segni evidenti d'urina e un pezzo saltato e posto lì, a terra.
Come da figura 3 (dall'alto), quella con i riferimenti rossi per intenderci, potete ben vedere quale sia il problema. La statua fino a poco tempo, finché si è conservata integra era composta in tal modo: il pezzo C si trovava nel cerchietto B proprio come il suo simile pezzo A.
Se da un lato (anzi due) si costruiscono le giostre, dall'altro si distruggono i monumenti. Dietro a questo monumento tra le altre cose fu incisa una frase di Ovidio che in italiano suona più o meno così: Se non viene continuamente rivoltato dall'aratro, il fertile campo non darà che spine e gramigna.
