Nota politica anonima del gruppo giovanile dell'Udc. Una nota che vuole denunciare lo «stato comatoso del Pdl offertaci gratuitamente dal Sindaco della nostra città» come da comunicato. I giovani riprendono integralmente una nota scritta poco più che due anni fa da Carlo Laurora confrontandola con le recenti parole del sindaco. La nota di Laurora era un'analisi sul neonato Pdl. Scriveva dell'impossibilità per i giovani che avrebbero voluto fare politica di frequentare sezioni di partito, roccaforti per le "formazioni maggiormente insediate". Uno dei maggiori esponenti dell'Udc locale, che all'epoca era fresco del passaggio da Forza Italia all'Udc, lamentava la mancanza di militanza gratuita e gratificante, l'assenza di una partecipazione dei giovani ad una politica fatta di discussioni interne al partito, proposte, distribuzione dei giornali tra la gente, et cetera.
«Il Pdl, (...) sorge, come sappiamo, soprattutto dall’incontro tra Forza Italia e Alleanza Nazionale e la sua costituzione è al centro di polemiche proprio per questa contaminazione: da un lato il Partito i cui dirigenti sono nominati dall’alto e non eletti dal basso; dall’altro, un Partito con una lunga storia (Tu stesso lo ricordavi) in cui le contese hanno molto pesato» scriveva Laurora.
«Vedremo come finirà questa partita, tra chi chiede più regole democratiche e chi si affida invece al "Potere del Capo". Ma quel che già si può dire è che quel che succede con il PDL sta andando in direzione nettamente contraria alla ricostruzione del sistema democratico dei Partiti, cioè nella direzione opposta a quella necessaria per ridare un po’ di ossigeno alla dialettica democratica. Se esistesse per davvero una forza "centripeta", come Tu l’hai definita, capace realmente di traghettare verso il Partito Unico, non avremmo assistito, in tutti questi mesi, alla illogica proliferazione di schieramenti minori (Alleanza di Centro, Popolari Liberali, Puglia per le Libertà, Lega per il Sud, Democrazia Cristiana di Rotondi, Democrazia Cristiana di Pizza etc. etc.) che mal celandosi dietro l’ipotetica transizione verso il Partito Unico, nascondono con difficoltà un diffuso malcontento, un disagio oramai dilagante. Altro che forza "centripeta", mi sa tanto che si è scatenata una devastante forza "centrifuga"!».
I giovani concludono quindi così: «Dopo aver letto nuovamente questa nota non possiamo che essere d’ accordo con il Sindaco Tarantini: il Pdl è un partito mai partito; anzi aggiungeremmo che il Pdl è un partito che non solo non è mai partito, ma che a questo punto non partirà mai».
