Nessuno vuole scendere dal ring, anzi, sembra che la lotta sia appena iniziata. «Corrado ha ragione. Il nostro Segretario Regionale come tutte le persone oneste non prende molti voti. E’ una scelta» scrive così forse ironicamente il segretario cittadino dell'Idv. Non mancano gli affondi: «In una società dove si compra di tutto, compresi i voti ed i parlamentari c’è chi legittimamente sceglie la politica come passione.
Ed in fondo non è un caso che la gente non ha fiducia nei politici che elegge. In una dimensione dove il voto è percepito dalla gente come un potere (di chiedere qualcosa in cambio) e non un diritto. A Corrado pero’ ricordiamo che l’educazione, la signorilità, la professionalità non sono doti che si acquistano come i voti. O li hai o non li hai. Cosi’ come l’onestà e non si acquista con i voti».
Negli scorsi giorni Corrado aveva attaccato in maniera esplicita l'avv. de Feudis con un comunicato crudo e diretto. E così il segretario Idv conclude in pieno stile dipietrista: «Ed in fondo il Pdl di Trani è lo specchio fedele del Pdl nazionale per le numerosissime inchieste giudiziarie che hanno interessato ed interesserannno l’operato dell’amminitrazione Tarantini».
Infine, la promessa di un regalo a Corrado: «Nei prossimi giorni ti regaleremo l’Arte di insultare di Schopenhauer cosi’ potrai affrancarti dalla povertà di idee e culturale dalla quale non vieni salvato perché sei votato».
