Non più tardi di qualche mese fa, quando il presidente Fini avviava il progetto di Generazione Italia con la fondazione di Futuro e Libertà, fui uno dei primi ad aderire a tale progetto con entusiasmo e rinnovata passione proprio perché volevo rivedere e vivere una destra incentrata su valori sociali allo stesso tempo tradizionali ma che guardassero alla nuova società con lealtà trasparenza e condivisione. Proprio nei miei primi comunicati parlavo di un Pdl mai nato, incentrato sulla leadership del presidente Berlusconi ma scollegata con i cittadini e senza un’organizzazione capace di far avvicinare nuove persone o gli indecisi stessi. Un Pdl da farsi insomma. Ricordo bene come proprio il dottor Tarantini in quel periodo in qualità di deus ex machina del Pdl tranese e dell’amministrazione da lui guidata (male) scriveva comunicati stampa contro il progetto di Fini in difesa del suo partito. Gli contestava incoerenza perché credeva fermamente nel progetto PDL, un partito vicino alla gente e democratico al suo interno.
Dopo mesi passati a difendere strenuamente il partito e a decantare le sue virtù, il suo comunicato stampa di qualche giorno fa ci lascia alquanto stupiti. La questione ci interessa perché purtroppo è ancora il sindaco della nostra città e avere al timone dell’amministrazione una persona così palesemente incoerente ci preoccupa. Il PDL è oggi un partito mai “partito” scrive lei, forse come avevano detto prima di lei Sanza, Laurora, Fini e il sottoscritto? Un congresso per rifondarlo e far avvicinare gli indecisi e tenere stretti chi ancora è rimasto dentro, non è che forse si lamenta come aveva fatto il presidente Fini di mancanza di aggregazione e condivisione delle idee? Un suo intervento proprio subito dopo che Beppe Corrado è stato nominato commissario cittadino tranese del PDL a suo discapito (come un volenteroso consigliere comunale aveva richiesto) fa forse pensare che la scelta fatta non è stata di suo gradimento? O che forse si sta rendendo conto che effettivamente il Pdl ha bisogno di essere “fondato” e che riparta con dei valori veri quali la famiglia, la legalità, la sanità, il lavoro la questione meridionale, che sono i cardini di Futuro e Libertà?
La nostra sede è sempre in via De Cuneo 54 dove quotidianamente riceviamo richieste di iscrizione e il gruppo aumenta con passione e voglia di fare, il PDL tranese quanti iscritti conta? Con il suo comunicato non vorrà forse far presagire una sua visita alla nostra sede? Noi accettiamo tutti e accogliamo tutti a braccia aperte tranne poi in assise valutare effettivamente la richiesta di iscrizione accettandola o meno, al momento sono state tutte accettate ma non bisogna mai dire mai…
Il Pdl tranese è in crisi perché diviso e concentrato a difendere le proprie posizioni in vista delle prossime elezioni e questo va tutto a discapito della città. Egregio commissario avrà la possibilità in pochi mesi di porre rimedio allo sfascio amministrativo e portare l’amministrazione e le società controllate di questa città sulla strada del fare e cercare di non consegnare alla prossima Giunta una Città alla deriva?
Trani, 28/03/11
Rag. Leonardo Marinaro
Consigliere Comunale Futuro e Libertà
