I lavoratori dell’ex Filatura di Trani, per bocca del segretario provinciale della Uilta Uil, Luigi Mesaroli, hanno offerto la loro disponibilità, a sostegno della Protezione civile, nell’eventuale accoglienza e ristoro di migranti provenienti dal Nord Africa. «Lampedusa e Manduria non possono farsi carico di tutto il peso della ricezione di queste migliaia di profughi – ammette Mesaroli -. Il Comune di Trani, ove se ne presentasse la necessità, deve fare la sua parte e noi siamo pronti a fare la nostra. Se ve ne fosse bisogno, gli ex operai Franzoni sono già d’ora a totale disposizione del servizio di protezione civile.
Nel frattempo, nel corso della seduta di ieri, il Consiglio provinciale ha accolto ad unanimità un ordine del giorno presentato dalla seconda Commissione consiliare permanente su politiche del lavoro e politiche sociali, riferito in aula dal Presidente della Commissione Carlo Scelzi, con cui si chiede al presidente della Provincia di Barletta-Andria-Trani, Francesco Ventola, di «promuovere con celerità iniziative concrete con la Regione Puglia ed il Ministero dell’Industria per la rioccupazione dei 147 lavoratori della ex Franzoni».
