Nelle ultime settimane si è fatto un gran parlare, da parte di esponenti di taluni partiti di centro sinistra, sulle primarie, come pure sui papabili candidati a sindaco.
La Federazione della Sinistra intende ribadire e “ricordare” ai colleghi degli altri partiti che la coalizione ha sottoscritto, tranne Api e IDV (hanno però dichiarato che comunque accetteranno il risultato delle primarie) il regolamento sullo svolgimento delle primarie, da tenersi subito dopo l’estate, solo in presenza di più candidature, nel quale vengono precisati, modalità e requisiti per chi i partiti intendano candidare.
In quest’ottica la Federazione della Sinistra, come è risaputo, si è già espressa con il proprio “sì” alla prima candidatura presentata, cioè quella del PD che ha indicato l’avv. Fabrizio Ferrante, come pure non ha eccepito alcunché sulla seconda, ovvero quella di SEL che ha indicato l’ing. Ruggero Carcano.
Nel contempo la Segreteria, in un tutt’uno con il Direttivo e gli iscritti, sta vagliando la possibilità di avanzare anch’essa una candidatura per cui sta lavorando in una duplice direzione: a) identificare al suo interno un soggetto per le primarie che abbia connotati tali da poter aspirare alla carica di sindaco: cultura, preparazione politica, onestà morale e di comportamento; b) stilare un proprio programma da sottoporre alla cittadinanza e agli altri partiti non solo per una condivisione, ma anche e soprattutto per eventuali suggerimenti e integrazioni.
La politica di questi ultimi anni operata dal governo di destra ha prodotto un solo risultato che è sotto gli occhi di tutti: una montagna di denaro speso per interventi improvvisati dal carattere più pubblicitario che di effettiva sostanza per il benessere e la crescita della città, senza cioè avere mai azzardato una linea di continuità.
Il risultato finale è consistito in una serie di azioni improduttive sul piano del consolidamento dell’economia, dei servizi sociali, del turismo, della cultura e dell’immagine della città. Occorre, pertanto, individuare linee di sviluppo alternative che assicurino realmente, e non solo a parole, occupazione e lavoro, servizi sociali, come pure è necessaria una seria politica turistico-culturale.
Il fallimento totale della politica del “Tarantini uno e due” ha portato ad un progressivo abbandono del sistema democratico. Si è assistito costantemente a tentativi di mettere a tacere le minoranze all’interno del Consiglio Comunale, come pure di escludere qualsiasi dialogo con la gente per far passare messaggi artatamente costruiti su fatti manipolati e menzogneri a difesa di interessi di parte.
Ed è dell’ultima ora anche il comportamento anomalo, denunciato da un periodico a tiratura provinciale in data 31 marzo scorso, quasi da regime totalitario, tenuto da un dirigente del comune,che avrebbe vietato il diritto di cronaca ad alcuni giornalisti in una struttura pubblica. Sull’accaduto la Federazione della Sinistra chiede sin da ora al Sindaco un chiarimento pubblico con il quale precisi se e quali provvedimenti intenderà adottare a seguito di questo gravissimo ed increscioso episodio che viola il diritto di cronaca. Tale diritto deriva direttamente dalla norma che tutela la libertà di espressione, sancita dall'art. 21 della Costituzione della Repubblica Italiana.
Il diritto di cronaca, come è noto a tutti, ma forse non al dirigente in questione, si applica in primis ai giornalisti. Con i propri articoli, un giornalista ha il diritto a raccontare dell'avvenimento di un evento di pubblico interesse. Il diritto di cronaca si estende a chiunque, anche non iscritto all'albo dei giornalisti, voglia raccontare ad altri vicende avvenute.
Cosimo Nenna - Segretario Fds
