In questi ultimi mesi, assistiamo disarmati al continuo scempio della città, con scomparsa di aree di parcheggio, strade dipinte di blu, rotonde disegnate con un compasso difettato, piazze ricoperte con pietra di chissà dove, autovelox, assunzioni discusse e poi spese discrezionali tra targhe da ventimila euro, pranzi nelle chiese, autisti ed auto blu.
Dinanzi a ciò, la gente ci ferma, ci chiede il perché invece di dire cosa proponiamo per le prossime amministrative assistono ad una corsa a chi ha il candidato migliore per le primarie.
Credo che in questo anno e più, che ci separa dalle prossime elezioni amministrative, occorrerebbe che le forze politiche di centrosinistra costruissero, realizzassero, inventassero una coalizione ampia, la più ampia possibile, che metta insieme tutte le forze politiche all’opposizione dell’attuale amministrazione, integrata dalle forze sociali, dai circoli, dalle associazioni. Tale fase non può prescindere dall’analisi delle criticità presenti nella città e dalla elaborazione e condivisione di un progetto di trasformazione, con risposte nette, scevre da ambiguità, che sia la scrittura del nuovo capitolo della storia della città, la nostra città.
Solo dopo questa fase , costruita la coalizione, occorrerà individuare un candidato che possa esserne la sintesi e condividerne il programma. I cittadini ci chiedono proprio questo, essere uniti, avere le idee chiare, con proposte concrete ma soprattutto chiedono che il nostro candidato, stimato, dalle qualità e moralità indiscusse, abbia l’autorevolezza per poter condurre una coalizione, nota per la sua pluralità, e sia in grado di dare sicurezza a quella parte della città (tanta), che nell’ultimo decennio non ha creduto nel centrosinistra.
Le primarie, di cui da tempo si dibatte, sono uno strumento di partecipazione ma anche un terreno di scontro, specie a livello locale dove è “elevata” la frammentazione e “non elevato” il costume politico. Le primarie vanno considerate come una opzione eventuale, da sperimentare solo dopo aver costruito la coalizione (la più ampia possibile), e solo nell’eventualità che non si sia riusciti ad individuare una candidatura unitaria.
L’auspicio, pertanto, è che nei prossimi mesi si parli dei problemi, delle proposte e non di nomi.
Mimmo De Laurentis
Consigliere comunale PD
