Fine della storia. Capolinea. Altro che bancarelle: lungo via Falcone arrivano duecento ulivi, espiantati da un terreno in cui si sta realizzando un impianto fotovoltaico. Il privato ha deciso di concordarne con il Comune la messa a dimora proprio lungo lo stradone che fiancheggia palazzetto ed ospedale. Gli alberi, quindi, costituiranno l’elemento di pregio del viale che, una volta “dei Platani” ed oggi “Falcone”, domani sarà, simbolicamente, “degli Ulivi”.
In mattinata sono iniziati gli scavi dei primi alloggiamenti, presto arriveranno anche gli alberi. In questo modo si va a riqualificare l’intero marciapiede facendone sede di un percorso salutistico utile per passeggiarci e farci del footing fra le fronde degli ulivi stessi.
Ovviamente, non solo non arriverà il mercato, ma se andranno anche i “6x3”, evidentemente incompatibili con l’aspetto che l’intera area assumerà. Tutto sommato, pensando alle robinie estirpate alla fine del viale da Ferrovie dello Stato per farci il muro di contenimento della strada ferrata, nel cambio di guadagniamo, alla pari del privato che ha disseminato il suo terreno di pannelli solari per una produzione di energia elettrica da uno a cinque megawatt.
Ed il mercato settimanale in via Falcone? Giacché il periodo quaresimale è quello giusto, e dopo tante polemiche, buone palme. In segno di pace.
