Nel centro sinistra tranese né c´è confusione né si timbra il cartellino. In merito alla questione mercato abbiamo fatto ciò che possiamo: proporre delle soluzioni per servire al meglio la collettività tutta.
Invece la maggioranza, anzi, parte della maggioranza, ancora una volta si è mostrata prepotente e ha deciso per tutti, lasciando malumori all´interno della stessa. Vedi caso Ferri, Paradiso, e le associazioni di categoria. Per cui non è a sinistra che c´è confusione ma proprio a destra.
C´è confusione perché in un quadro non ancora definito del Pdl (nato nel 2008 se non erro) si ricorre a dimostrazioni di forza con esternazioni che danno più di isterismi che di "pensieri pensati e sensati". Qualcuno ha iniziato a puntare i piedi. Si tranquillizzi l´ex presidente An: la ruota gira e forse ora la sta lasciando. Il suo tempo sta passando e la nostalgia inizia a salire. Continuare a firmarsi ex presidente An pare essere uno degli ultimi tentativi di affermarsi e salvarsi prima che la nave affondi.
Per cui, piuttosto che giudicare le nostre proposte, pensi a formularne di sue: la statura di un politico deve misurarsi non con l´arroganza e la supponenza, ma con la maturità che si possiede nel sedersi e trovare le migliori soluzioni per la città e per migliorare la qualità della vita dei cittadini. Strumentalizzare questo per affermarsi è poco etico e poco Politico.
Troppo facile, quando si sente venir meno il terreno da sotto i piedi attaccare i propri avversari pur di farsi vedere operativo e raccogliere consensi. Trani sta scendendo sempre più giù per cui è opportuno più un mea culpa che criticare proposte. Invito, pertanto, l´amico Capone ad abbassare i toni con noi perché non ci prestiamo a strumentalizzazioni per i suoi pseudo-successi che vorrebbero raccogliere consensi per avere peso all´interno del coordinamento del non più giovane partito Pdl.
Tommaso Laurora
Consigliere Pd
