La stagione estiva è alle porte ed anche quest’anno i nostri concittadini ed i turisti che decideranno di visitare la città dovranno faticare a trovare un posto libero dove potersi godere il sole ed il mare.
E questo perché ai soliti problemi di accesso (o meglio l’impossibilità di accesso alle spiagge) si è aggiunto anche lo smantellamento del braccetto del Monastero di Colonna, conosciuto con il nome
di trabucco, che da decenni veniva utilizzato dai molti bagnanti che affollano quella zona della litoranea.
L’ultimazione dei lavori di innalzamento delle barriere frangiflutti non doveva riguardare quella parte della costa, e soprattutto non doveva essere smantellato il braccio del monastero. Inoltre vengono spontanee alcune domande: in particolare, chi ha dato l’autorizzazione alla demolizione? Come sono state utilizzate le grosse pietre che sono state tolte?
Apprendiamo oggi dall’assessore Di Savino che i lavori saranno a breve ultimati e che verranno ripristinati i luoghi, ma non si menziona nulla a riguardo del braccetto, per questo, a nome della lista della Puglia delle libertà, chiedo all’assessore di verificare ed attivarsi affinché venga ripristinata la situazione esistente e venga ridato ai tranesi il braccio del Trabucco.
Michele d’Amore (consigliere comunale Puglia delle libertà)
