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Dopo varie segnalazioni da parte dei lettori, tutte prive di documentazioni video o fotografiche, abbiamo fatto un giro in piazza re Manfredi tra le macchine parcheggiate. Nella penombra della luna, dalle macchine parcheggiate spuntano quattro ragazzi che dirigono il traffico e trovano spazio per chiunque.
Ad un certo punto la piazza si riempie e qualche autista si avventura verso il parcheggio dinanzi al tribunale, quello antistante piazza Duomo. Inizialmente i parcheggiatori cercano di bloccare il traffico verso quella zona, poi quando capiscono che non riusciranno a trovare neanche un filo di parcheggio in piazza re Manfredi, cominciano a "gestire" anche quella zona.
Una corsa dietro l'altra, ad inseguire qualche spiccio. I modi non sono quelli descritti nelle segnalazioni, non ci sono scene melodrammatiche né proteste né minacce. Tutti accettano il piccolo "dazio" in cambio di un posto. Dire che chi paga è convinto che la macchina sia in buone mani è da ipocriti; gli autisti pagano perchè convinti che se non lo facessero potrebbero trovare danni al loro ritorno.
I posteggiatori abusivi, una volta riempiti tutti gli spazi che potrebbero essere destinati a parcheggio, lasciano il loro "posto di lavoro". Durante la serata abbiamo provato ad avvicinarci ma non provavano simpatia verso la macchina fotografica. Uno di loro ridendo, alla richiesta dei loro nomi, ha detto di chiamarsi Abdul, quasi prendendo in giro con sole 5 lettere ogni nostro pregiudizio.
La legge italiana parla chiaro, le sanzioni sono abbastanza pesanti per chi esercita o ottiene guadagno tramite terzi dalla gestione abusiva dei parcheggi. Se poi lo si fa tramite minorenni, le cifre raddoppiano. Le multe oscillano dai circa 700 euro ai 2000 euro, che solitamente non vengono mai pagati dagli abusivi perchè nullatenenti. Proprio per questo motivo spesso si lascia correre piuttosto che denunciare.
Ad ogni modo le strisce blu prima o poi saranno a tutti gli effetti parcheggi a pagamento "regolarizzato". A quel punto saranno gli operatori della mobilità che dovranno "rubare" il posto agli operatori abusivi. E chissà se le persone dovranno pagare grattino e "dazio" o ci sarà qualche controllo in più.
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