Forse è un morbo nuovo, delle pustole che si infiammano e crescono dalla sera al mattino creando così dei pali pubblicitari che a volte fanno sfoggio di cultura con frasi d'autore sulla pubblicità, altre volte ti invitano a prenotare la tua pubblicità sul loro stesso spazio.
Ci siamo interessati di questi cartelloni perchè somigliano a quelli di quella stessa azienda che qualche mese fa piantò i propri impianti pubblicitari dinanzi al liceo classico, azienda che adesso pare aver cambiato ragione sociale ma pare aver mantenuto nome e modalità d'operazione.
In quell'occasione la polizia municipale non poteva intervenire subito tagliando i pali perchè recavano il nome, la firma dell'azienda, ma avevano la casella dell'autorizzazione comunale vuota. La procedura non prevedeva il taglio completo dei pali ma da parte della polizia municipale era prevista la denuncia e la notifica all'azienda.
Oggi, forse per deviare l'attenzione, coloro che mettono questi pali, hanno deciso di procedere in altro modo: il nome c'è, i pali (ovunque) pure, ma la casella che dovrebbe certificare l'autorizzazione del comune è stata proprio tagliata. I curiosi così dovrebbero recarsi al comune o chiamare chi di dovere per capire se quei pali siano autorizzati o meno.
(d.d.)
