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Trani, Legambiente contro l'abbattimento degli alberi dei Cappuccini: «La processionaria si può curare»

Dopo il comunicato dei Verdi contro l'abbattimento dei circa 40 alberi della pineta della parrocchia di Santa Maria delle Grazie arriva anche un comunicato a firma di Legambiente. «Apprendiamo dagli organi d’informazione che è stato disposto un intervento tanto radicale quanto irrazionale e definitivo contro la processionaria (Thaumetopoea pityocampa) che ha infestato la pinetina dei Cappuccini» scrivono i soci della Legambiente.

«Si tratterà sicuramente di un provvedimento efficace visto che è stato disposto l’abbattimento di oltre 40 alberi di pino. L’intervento è tanto paradossale quanto grottesco, visto che si interviene con la stessa filosofia di coloro che per evitare gli incendi radono al suolo i boschi» si legge nel comunicato.

Legambiente poi sottolinea come si siano sperimentati metodi moderni ed efficaci nella lotta alla processionaria che «è resa obbligatoria dal Decreto 17 Aprile 1998, ma per lotta alla processionaria non s’intende il radicale e nefasto abbattimento degli alberi, bensì l’asportazione meccanica dei nidi; il diradamento dei rami e del seccume; la distruzione delle larve e dei nidi; nonché l’efficace Lotta microbiologica».

«Quest’ultima azione consiste nell’impiego di insetticidi biologici a base di Bacillus thuringiensis. Questo batterio ha evidenziato un’ottima azione di controllo nei confronti della processionaria del pino. Tale intervento microbiologico, generalmente autunnale, dovrebbe essere effettuato prima della costruzione dei nidi invernali con periodo ottimale per le nostre zone nel mese di Settembre, inizio Ottobre; per posizionare il trattamento con precisione si può fare ricorso a trappole a ferormoni. Al primo trattamento è opportuno farne seguire un secondo distanziato di 10-15 giorni. Prima ancora dell’abbattimento degli alberi potrebbe essere finanche ipotizzata la lotta chimica contro la processionaria con molecole sintetiche, sicuramente meno devastante dell’abbattimento degli alberi».

«Ci scusiamo con i cittadini tranesi se scendiamo così nei dettagli ma l’esperienza in materia di tutela del verde pubblico ci insegna che dietro la processionaria si potrebbe nascondere l’ancora più vorace e pericoloso appetito speculativo d’impronta edile».

Lo scorso sabato mattina il parroco, don Gaetano Lops, incontrato in piazza Plebiscito durante la manifestazione della protezione civile ci ha invitati a verificare con mano lo stato della situazione. Lui stesso, ci ha riferito, a volte è stato costretto a spazzare il viale e il piazzale della chiesa per allontanare i vermi prima degli incontri durante i quali erano impegnati bambini e ragazzi che avrebbero corso il rischio di venirne a contatto. E lui stesso, inoltre, durante queste operazioni di pulizia, è stato "vittima" della processionaria e per questo non si è definito molto contento di chi avesse messo in dubbio che alla base di questa scelta ci fossero altri interessi e non la salute dei ragazzi.

 

 


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