La valorizzazione del centro storico ai fini dello sviluppo turistico della città di Trani è una scelta politica di carattere prioritario ed è senza dubbio apprezzabile lo sforzo della amministrazione comunale di rendere maggiormente gradevoli e fruibili alcuni spazi del borgo antico.
L’oggetto della tutela, però, non può essere limitato ad alcune piazze ma deve necessariamente concernere un piano globale dell’intera area attraverso l’adozione di strumenti di salvaguardia che si estendano alla sicurezza, all’ordine pubblico, all’igiene urbana, all’abusivismo edilizio, alla viabilità ed ai parcheggi, alle isole pedonali, alla ricezione turistico - alberghiera, all’attività di promozione turistica e di marketing.
Un piano che richiede una preventiva analisi, uno studio di fattibilità, una proposta progettuale che tenga conto anche delle esigenze dei residenti e degli esercenti commerciali del centro storico: piano a cui l’attuale amministrazione non ha mai pensato preferendo vivere alla giornata attraverso opere estemporanee che raccolgono consenso e gettano fumo negli occhi ai cittadini ma rischiano di diventare cattedrali nel deserto in mancanza di interventi che interessino il centro storico nella sua globalità.
Mentre sono in corso le opere di rifacimento della Piazza Longobardi, ad esempio, Palazzo Vischi è abbandonato a se stesso, l’intera zona retrostante, cosiddetta “della Galera”, è lugubre e fatiscente. Le strade del centro storico pullulano di extracomunitari (… in regola con il permesso di soggiorno? con regolare contratto di locazione?), spesso abitanti in vecchie palazzine anche pericolanti.
Sta per incominciare un’altra stagione estiva ed ancora una volta vige lo strumento della improvvisazione.
Il rilancio del centro storico non passa solo attraverso la realizzazione di opere di ristrutturazione di alcuni siti ma investe necessariamente la fruibilità e la vivibilità dell’intera area anche attraverso la realizzazione di percorsi tematici di carattere storico-culturale e, perché no, artigianale, commerciale, gastronomico, che non siano limitati ad alcune giornate dell’anno (… l’ultima è stata la giornata FAI di primavera!).
Ad esempio, i siti giudiziari, che in virtù di una scellerata quanto improvvisata idea qualcuno avrebbe voluto trasferire in altra sede, potrebbero essere il volano della frequentazione diurna combinata ad un percorso tematico, di carattere storico – culturale, incentrato sulla storia della amministrazione della giustizia a Trani attraverso l’allestimento di una pinacoteca previa ricerca di antichi testi nella biblioteca comunale o in quella del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati, che si potrebbe affidare a giovani laureati o laureandi con attività di tirocinio formativo o istituendo, ad esempio, un concorso a premi.
E’ solo un’idea che vogliamo lanciare e che sarà oggetto del programma del nostro movimento politico per le prossime consultazioni elettorali perché riteniamo che lo sviluppo turistico della città, fondato sulla realizzazione di piazze per lo struscio e di ristoranti e pizzerie, è destinato a fallire.
Per il momento ci limitiamo ad allegare al presente comunicato una foto di Porta Antica che è emblematica della situazione di degrado innanzi denunciata.
Alleanza per l’Italia
Sezione di Trani
Avv. Alessandro Moscatelli
