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FOTO. Trani, quelle piazze dove gli alberi hanno voglia di evadere e i portieri non si trovano

(d.d.) La "Trani bene" vive da tutt'altra parte, respira aria diversa e non si rompe le ginocchia giocando sull'asfalto rotto dalle radici degli alberi. Forse la "Trani bene" non gioca neanche più per strada a pallone. Eppure qui continuano a giocare tanti ragazzi, su quelle due piazzette che vengono strette in un bacio metafisico tra via Nicola da Trani e via Anna Teresa Stella.

Si fa il tocco e attimi di gelo scandagliano l'aria prima che la sorte decreti chi giocherà in porta per tutto il pomeriggio. C'è chi è più bravo in matematica e mentre gli altri fanno il conto "a mano", già sogghigna nel sapere chi si troverà tra gli alberi. Non ho mai capito il perchè non andasse mai in porta colui che fa il conto "a mente". Il sorteggiato ad ogni modo troverà ogni appiglio per cercare di rendere vana la selezione e riconteggiare. Per ovviare alla tragedia della mancanza di portieri volontari, si è trovata nel tempo una soluzione ed un ruolo populista: il portiere volante. Chi si trova nella zona della porta (due alberi), può prendere la palla con le mani. Mai nessuno che si trova in zona, a quanto ne sappia.  

E mentre i ragazzi trascorrono i loro pomeriggi nel calciare un pallone inseguendo piccoli sogni quotidiani, due piccole piazze passano le loro giornate nel totale anonimato. A salvarle a volte, una menzione speciale nell'asserzione dispregiativa che si associa a "via Andria". Come se le nuvole di Timbuctu fossero comprese nel temporale di Portoferraio. Questa però è l'infezione da categorie di cui soffre l'umanità intera e quindi non è un male curabile da alcun gesto momentaneo dell'uomo stesso. D'altronde anche i portieri sono stati categorizzati.

Le fotografie comunque parlano chiaro. La gente del luogo di sicuro non si sognerebbe mai di dare un nome a queste piazze tra l'altro poco frequentate di sera, non chiederebbe nemmeno di rivestirle e valorizzarle con pietra bianca di Trani data la locazione nell'estrema periferia della città. Forse le persone più anziane chiederebbero persino di fare in modo che i ragazzi non ci giochino più a calcio nel pomeriggio.

Ma data la carenza di strutture e di alternative, forse una partita di calcio può ben considerarsi la migliore valvola di sfogo, almeno per i più piccoli. Su quella piazza c'è chi può raccontare di aver fatto i gol più belli della propria vita, a volte anche grazie a carambole assurde su panchine o sul palo della luce che solitamente decreta il centro campo in qualsiasi spazio della piazza si decida di giocare. Giusto per regalare un po' di dignità alla toponomastica della zona: Nicola da Trani e Anna Teresa Stella sono due personaggi illustri e poco famosi della Trani del passato. L'uno ha regalato in parte uno dei beni culturali che più ci rappresenta al mondo, l'altra ha combattuto in difesa del popolo contro il regime francese. A loro l'arduo compito di accerchiare queste due piazzette, dove gli alberi hanno scelto di vincere la resistenza dell'asfalto, lasciando che le proprie radici esplodessero sul marciapiede, riuscendo a crescere nello spazio di due mattonelle.

Le foto sono abbastanza eloquenti, sistemare queste piazze è un po' un dovere morale, guardando queste foto si impara un po' la pietà... perlomeno verso i portieri. Categoria indifesa.


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