In queste ore è arrivato il comunicato di Tommaso Laurora (segretario cittadino del Pd) sui lavori di sistemazione dello scorso martedì sul tratto di strada di via delle Forze Armate ed anche sulla criticità della "rotatoria" di via Istria che in realtà dovrebbe divenire uno svincolo. Proprio in queste ore è però comparsa un'isola spartitraffico compresa nel progetto originario, nello spazio che secondo quanto detto tempo fa, andrebbe chiuso. Questo spartitraffico che al momento non possiamo documentare con fotografie, permetterebbe a chi proviene da via Istria ed è diretto in via Falcone passando per il transetto centrale della "rotatoria", di incanalarsi nuovamente in via Istria e restringerebbe lo spazio di "entrata" a chi scendendo dal ponte fosse diretto sempre in via Istria, evitando dunque a questi autisti di arrivare a destinazione facendo il giro per la rotatoria sulla loro destra. Probabilmente è solo una "prova teorica" che si vuole fare e quindi, aspettiamo i possibili risvolti.
Intanto Laurora si chiede il perchè quei lavori di rifacimento della strada siano stati fatti a distanza di quasi due anni. «Mi sono richiesto cosa fosse successo, coma mai a distanza di neanche due anni, da quando, cioè, si era annunciato in pompa magna di aver appaltato un progetto importante per un’arteria fondamentale di ingresso alla città. Tutti ricordiamo come la stessa arteria era mal messa e quanti automobilisti negli anni hanno distrutto le proprie auto, ma ciò che più mi indigna è che dopo aver speso tramite un mutuo contratto con la cassa depositi e prestiti circa 300.000,00 mila euro, si rende necessario riasfaltare completamente tutto il tratto stradale?»
«Da tecnico - prosegue Laurora - mi è balzata subito agli occhi questa anomalia e allora mi chiedo anzi chiedo a chi di dovere e all’amministrazione: come mai questo intervento sicuramente molto oneroso? Forse perché i lavori realizzati poco tempo fa quando si realizzò la pista ciclabile, non furono realizzati a regola d’arte? E se così fosse come mai l’impresa esecutrice è stata pagata ed ora ripagata per fare lo stesso lavoro che “forse” non era stato fatto bene o progettato bene. Se la memoria non mi inganna già dopo circa sei mesi dalla fine dei lavori si cominciarono a notare cedimenti in numerosi tratti della strada appena asfaltata ed allora furono spesi altri soldi per rifare quei tratti a macchia di leopardo ed ora dopo ancora un anno assistiamo alla realizzazione per la seconda volta di tutto il manto stradale».
Il segretario del Pd poi chiede che venga certificato se l'impresa avesse fatto o meno lavori adeguati e nel caso fossero stati malfatti, di far rimborsare alla stessa il nuovo intervento.
«Se mi dimostreranno che non saranno spesi altri soldi e che era tutto previsto chiederò scusa pubblicamente agli interessati ma se così non fosse questa è la dimostrazione di come questa amministrazione sperperi denaro pubblico, considerando che se i lavori fossero stati realizzati a regola d’arte a suo tempo ora questi soldi stanziati per risistemare nuovamente via Corato, sarebbero potuti servire per asfaltare altre strade della città».
Poi arriva il punto della rotonda di via Istria: «Apprendiamo dalla conferenza stampa di qualche giorno fa dell’assessore Di Savino che la rotonda in questione non è più considerata tale ma è da ritenersi uno svincolo (praticamente l’Anas ha bastonato l’amministrazione e in sostanza ha bocciato il modo in cui è stata progettata la rotatoria) e che per questo motivo un tratto di rotatoria non sarà mai aperto al traffico, quindi le auto che arrivano da Corato sia che vadano verso corso Imbriani, sia che vadano verso Pozzo Piano dovranno andare tutte verso la stessa direzione con il risultato che ogni mattina nelle ore di punta assistiamo a code chilometriche che arrivano fino alla caserma e che negli anni passati non si erano mai verificate perché ogni direzione aveva il suo sbocco».
La chiosa dell'intervento è ironica: «Allora a cosa è servita questa benedetta rotatoria (anzi svincolo)? Non si poteva lasciare tutto com’era e spendere gli stessi soldi solo per riqualificare quell’area creando del verde? Per non parlare delle code chilometriche. Complimenti, questa sì che è mobilità sostenibile e fruibile! Non bastavano i parcheggi inesistenti, ci voleva anche che ci mettevate del Vostro per rendere la fruibilità della città praticamente impossibile».
