Dal presunto gelo Abruzzese-Tarantini al congelamento Altieri-Abruzzese. “Congelata”, è appunto, il termine con cui il presidente in carica della Fortis Trani, Alberto Altieri, definisce la trattativa per la cessione della società a Paolo Abruzzese. «Il presidente in pectore ha preso tempo – spiega Altieri -, ma il campionato continua e le tappe che ci attendono impongono tempi diversi. Pertanto – spiega il presidente dimissionario, ma sempre in carica -, ho tirato nuovamente fuori i soldi di tasca mia e pagato gli stipendi per rasserenare la squadra e creare le migliori condizioni psicologiche alla vigilia di queste due partite decisive con Ostuni e Grottaglie. A me interessa il risultato del campo in questo momento, Abruzzese avrebbe dovuto anche lui garantire serenità subentrando subito al sottoscritto: se non l’ha fatto avrà avuto le sue buone ragioni, ma io in questo momento devo pensare al bene della squadra, che è la tranquillità mentale in vista delle due partite più importanti della stagione».
Parole che dimostrano quanto prematuro e, forse, intempestivo, sia stato l’incontro in sala giunta dello scorso 12 aprile. Più opportuno, forse, sarebbe stato prima concludere la trattativa firmando davanti ad un notaio e poi presentarsi al sindaco in maniera ufficiale. Ma tant’è.
Non sarebbe da escludere, a questo punto, che si riapra la trattativa con Corato dopo che il gruppo Degennaro ha provato, forse invano, ad affacciarsi in quel di Bari. Ma anche qui vi è una condizione imprescindibile: che il titolo sportivo resti a Trani.
