Riceviamo e pubblichiamo una nota del capogruppo cittadino del Pd, Fabrizio Ferrante, sull'Amet.
«Dov’è finito il new deal dell ‘Amet spa? Circa un anno fa veniva nominato il nuovo Cda Amet che era partito con il lodevole proposito di fare meglio del precedente; obiettivo a dire il vero assai facile da raggiungere. Ma ad oggi pare che le cose stiano andando diversamente.
Infatti sembrerebbe che l’approvazione del bilancio 2010 sia slittata a giugno, ma il risultato dovrebbe essere in linea con i precedenti ovvero perdite per circa 1 milione di euro. A dire il vero c’è un’assoluta debolezza politica del socio unico , il Sindaco, che non consente al Comune di esercitare qualsivoglia tipo di controllo sulla gestione, come dimostra la singolare vicenda dei grattini.
Infatti, dopo che il Consiglio Comunale deliberò a gennaio 2009 il contratto di servizio con l’Amet per la gestione a pagamento della sosta nella città, sono passati ben due anni e mezzo di inadempimento contrattuale da parte dell’Amet per cui il Comune si guarda bene dal chiedere qualunque tipo di risarcimento e con la scadenza del 31/12 che impone un nuovo affidamento, quindi con un altro potenziale concessionario del servizio alla porta . A conti fatti è un servizio che dovrebbe essere espletato per un periodo pari ad 1/6 di quello previsto; il tutto è bene ricordarlo con un cambiamento del servizio stesso, dai parcometri ai grattini, deciso da Amet e ratificato dal Comune.
Ma se questo accade per i grattini, cosa accade per il resto dell’attività dell’Amet? Esiste un piano industriale? Oltre alle ricerche di partnership in tutt’Italia per fare non si sa cosa, le strategie aziendali quali sono?Il nuovo management, oltre alle perdite, cosa ha partorito di buono per l’ Azienda e per la Città? Sono domande che andrebbero rivolte al Sindaco, rappresentante del Comune socio unico, se ce ne fosse uno, ma in mancanza speriamo che qualcuno abbia la bontà di fare chiarezza.
Fabrizio Ferrante
