Più di 500 persone con cappellini rossi, bandiere della CGIL e una bandiera di Rifondazione Comunista. Sezioni di Andria, Bisceglie, Margherita di Savoia e tanti altri centri cittadini.
L'età media sicuramente alta non ha impedito comunque al corteo di essere rumoroso e di farsi sentire per tutto il percorso che da piazza Gradenigo li ha condotti in piazza della Repubblica.
Qualche disagio creato al traffico, soprattutto ai pullman di turisti che sostano proprio in piazza Gradenigo e le forze dell'ordine locale hanno tentato di trovare soluzioni alternative almeno per un'ora, il tempo che il corteo si fosse messo in moto e si fosse allontanato dalla piazza.
Tutto allietato da una piccola formazione bandistica di Canosa di Puglia che ha intonato Oh when the saints go marching in, Un bacio a mezzanotte, O bella ciao, O sole mio e tante altre canzoni popolar-folkloristiche.
Il corteo si è concluso in piazza della Repubblica dove Luigi Antonucci, segretario Cgil Bat, ha preso la parola sul palco per ringraziare la piazza e i partecipanti al corteo. Accanto a lui ci sono Antonella Morga, segretario Cigl Puglia e altri rappresentanti come Andrea Mastrapasqua (Confindustria).
Silenzio durante l'inno nazionale suonato dalla banda. Un applauso scrosciante in ricordo delle vittime sul lavoro, parola intonata più e più volte durante tutto il percorso del corteo.
Poi sul palco salgono tre lavoratrici: una impegnata nella sanità a Barletta, una nella scuola a San Ferdinando di Puglia, l'altra impegnata nel mondo del commercio.
Da tutti la stessa richiesta: rispetto per il lavoro, per la persona, voglia di dignità per il futuro dei propri figli e di ritrovare in questo paese un vago senso di legalità.
d.d.
