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Comune di Trani, i Verdi. «Telefono, ma quanto ci costi?»

Le spese inutili al Comune di Trani non sono soltanto quelle per pranzi a visitatori russi, offerti per motivi non meglio identificati. A leggere le “carte” non finirebbero mai, come denunciano ancora una volta i consiglieri comunali dei Verdi.

Così si scopre che, a proposito delle manutenzioni delle centraline telefoniche comunali ivi comprese quelle periferiche (tribunale, scuole etc), esiste una vera babele di rapporti contrattuali che non si comprende che cosa regolino. Con la determina n. 96 del 7 settembre 2010 il Comune delibera di approvare i preventivi per la manutenzione degli impianti delle centrali telefoniche, già affidata a Telecom, ad un’altra società chiamata Aastra Italia spa per gli anni 2010 (?) e 2011 per un importo di 31.200 euro Iva inclusa. Alcuni giorni dopo, con la determina n.101 del 24 settembre 2010, il Comune di Trani avvalendosi di un’apposita convenzione a prima vista più conveniente, delibera di recedere dai contratti stipulati con Telecom Italia ed affida alla Fastweb spa il servizio di ottimizzazione e razionalizzazione della spesa fonia/dati comprensiva della stima (!) del traffico telefonico presunto a sostenersi per un importo di 170.701 euro Iva inclusa l’anno. “La stranezza della vicenda – spiega il capogruppo consiliare Michele di Gregorio – è che in questa seconda fornitura risulta compreso anche il servizio di manutenzione per il quale, come detto, qualche giorno prima era stato stipulato un nuovo contratto. Inoltre, il recesso dai contratti comporterà eventuali oneri per il Comune? Infine, la spesa di  15.960 euro per la implementazione del servizi di fonia a Palazzo Beltrani era proprio indispensabile? E la ditta Eurotel la manutenzione di quali centrali telefoniche gestisce? Quanti sono insomma i gestori del servizio di manutenzione delle centrali telefoniche del Comune di Trani? E quanto si spende per lo stesso?”

Ancora la storia non finisce. Con la determinazione dirigenziale n. 21 del 20 gennaio 2001 il Comune rinnova il contratto di servizio per la telefonia mobile con la Telecom per 30mila euro l’anno. Dopo alcuni giorni il Comune ritorna sui suoi passi e con la determina n. 61 del 16 febbraio 2011 decide di recedere dal contratto stipulato con Telecom per stipulare un contratto con la Vodafone per un importo più basso di 25mila euro. “Ma il cambiamento – chiede a questo punto il consigliere Francesco Laurora – non poteva effettuarsi prima? Il recesso dal contratto con Telecom cosa comporterà?”.

Inoltre, i Verdi chiedono di pare perché fino ad ora l’assessore compente non ha provveduto ad effettuare politiche di formazione professionale del personale interno in materia di gestione dei servizi informatici, in modo da dare supporto al lavoro encomiabile dell’unico responsabile del Centro elaborazione dati. Il risultato è che ora si deve spendere la somma di 23.868 euro per affidare alla solita società esterna il servizio di supporto al settore sistemi informativi del Comune di Trani. E per finire, i Verdi chiedono di sapere che efficienza abbia il sito Internet per la cui realizzazione e gestione sono stati spese diverse centinaia di migliaia di euro.


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