Riceviamo e pubblichiamo il testo integrale di una lettera dal Brasile di padre Saverio Paolillo, missionario comboniano, nativo di Barletta, in occasione della Festa della mamma:
Dedicato alle mamme che hanno abdicato dal loro ruolo
A te, mamma che sei immersa nel mondo della droga. A te, mamma che sei rinchiusa dietro le sbarre del carcere. A te, mamma che hai passato tutta la notte sulla strada per vendere il tuo corpo. A te, mamma che hai abbandonato il tuo figlio perché non avevi i mezzi per allevarlo o perché non ne potevi piú di lui. A te mamma, che sei insultata e emarginata perché ti sei data alla criminalità. A te, mamma, dimenticata da tutti o additata come irresponsabile, i miei auguri per la festa della mamma.
Tu, nonostante tutto, sei madre. Tu, nonostante ti senta finita, sei stata capace di generare la vita. Tu, nonostante sia immersa nelle tenebre, hai dato alla luce. Tu, nonostante ti facciano sentire una maledetta, sei stata benedetta da Dio con il dono della fecondità.
È di te che voglio ricordarmi in questa festa. Voglio menzionarti il tuo ventre materno. Desidero ricordarti la tua gravidanza, quando il tuo corpo si dilatava per accogliere la vita. Pretendo richiamare alla tua memoria il dolore del parto e la gioia di scoprirti come coautrice della vita. Voglio che ti ricordi dei tuoi seni stracolmi di latte perché il tuo bambino sentisse il gusto di essere amato e alimentato. Voglio ricordarti la felicità che hai sentito quando per la prima volta hai udito tuo figlio che ti chiamava mamma.
Che questi ricordi ti rifondino il calore degli affetti. Che la vita che hai generato ti restituisca alla vita. Che lo sforzo che hai fatto per dare alla luce sostenga il tuo impegno per fare brillare nello squallore della tua vita attuale lo splendore di un nuovo giorno. Che i tuoi seni che hanno allattato il tuo bambino alimentino il tuo desiderio di assumere definitivamente la maternità.
È stato Dio che un giorno ti ha fatto dono della maternità. Ma è stato tuo figlio che ti ha chiamato ad essere sua madre quando, pela prima volta, ti ha chiamato mamma. Non permettere che, ancora una volta, il suo tenero appello cada nel vuoto. Ascolta la sua chiamata. Tu, che un giorno lo hai fatto nascere come figlio, rinasci per lui come madre perché possa sentire il tuo affetto per sempre.
Da sfogo all´ istinto materno. Benedetto il giorno in cui tu riprenderai per sempre il tuo ruolo di madre.
Padre Saverio Paolillo (Pe. Xavier)
Missionario Comboniano
Pastoral do Menor da Arquidiocese de Vitória do Espírito Santo
Rede AICA – Atendimento Integrado à Criança e ao Adolescente
