Ecco, di seguito, la proposta di ordine del giorno che dieci consiglieri della minoranza (Ferrante, Laurora Tommaso e Francesco, Caffarella, De Laurentis, Cognetti, Fabbretti, Triminì, di Gregorio, Maiullari, de Feudis) hanno protocollato lo scorso 10 maggio presso l’ufficio di presidenza del consiglio comunale.
Chiedono, in particolare, la «convocazione del consiglio comunale ex articolo 30 del regolamento» sul tema: «Situazione e prospettive dell’ospedale civile di Trani. Relazione del sindaco e discussione consiliare».
La proposta di delibera, aperta a miglioramenti, si articola per il momento in tre punti:
1. ritenere la soluzione dell'ospedale unico Trani-Bisceglie, già prospettata con il Pal 2008-2010 varato dalla Regione Puglia ed adottato dalla Asl Bt con Deliberazione n. 638 dello 08/04/09, la soluzione ottimale per rispondere alle esigenze del servizio sanitario sul territorio;
2. dare ampio mandato in tal senso al sindaco di Trani affinché possa essere individuato un suolo
confacente alle necessità logistiche di una nuova struttura ospedaliera;
3. ribadire la necessità che, nelle more della costruzione del nuovo ospedale unico, l'attuale struttura di Trani non venga penalizzata in alcun modo.
Intanto registriamo, intorno alle stesse questioni, una nota del Partito socialista, a firma di Nicola Cuccovillo, che parte dal passato per guardare al futuro. Ne pubblichiamo un estratto saliente ricordando a noi stessi (n.a.) e a chi ci legge che questo sito non è un jukebox.
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Chi doveva decidere per l’ospedale unico ha perso troppo tempo. Le due amministrazioni di Trani e Bisceglie, pur consapevoli di essere inadempienti hanno preferito dormire. Eppure si sapeva che il sindaco di Trani (insieme al suo collega di centrodestra di Bisceglie) era stato chiamato più volte presso l’assessorato regionale ed invitato ad avviare l'iter necesssario per non far "volare" i soldi della nuova costruzione . Non avevano nemmeno l'alibi della dimenticanza perché da tre anni, come Partito Socialista, periodicamente solleviamo il problema insistendo su questo tasto ma nulla si è mai mosso.
Certamente la sanità in Puglia non brilla e Trani non riluce granché (come partito non siamo certamente soddisfatti) ma il peccato originale è avvenuto quando il governatore Fitto venne in consiglio comunale e ci massacrò sull’ospedale declassandolo a "stabilimento".
Tutto il centrodestra, escluso solo un consigliere di quella coalizione (Erriquez, ndr) con a capo il dottor Tarantini, subì silente e passivamente il programma di declassazione. Per tirarci su dall'affossamento, da quella svendita, ci vorrà tempo, ma stiamo attenti alle attribuzioni delle colpe.
Ora non è più tempo di guardare dietro. Andiamo avanti tutti uniti e, a breve, finalmente la massima assise discuterà di questo problema.
Partito socialista Trani - Nicola Cuccovillo
