«La Città dimostra subito la sua bellezza nel momento in cui si esce dalla strada statale 16 incanalandosi nella corsia di destra e procedendo per una voluttuosa curva che ad un tratto ti costringe ad arrestarti sospeso con un senso di vitalità e prontezza per lasciare che le auto seguano il proprio flusso. In attesa di anime pie e di generoso cuore, osserverai sulla destra una distesa d'asfalto liscio scuro che anticipa una strada dolce a percorrersi e a scorrerti sotto.
A sinistra invece un cartello sul ponte, tra verdi foglie che l'accarezzano al vento, ti anticipa che in questa terra c'è del buono e se non ti basta ti può accompagnare nei comuni viciniori. Subito poi ti accoglie il numero 30: un limite, per evitarti spiacevoli sinistri e lasciarti respirare ed ammirare il bel prato inglese che colora la città».
Vogliamo nominare quest'ode "Trani città ever green" traendo liberamente spunto e interpretando quest'intervento dell'assessore Di Savino. Finalmente una notizia bucolica sul nostro sito che cercherà di fare il minor danno acustico possibile nonostante la presenza in loco di bande rumorose. Questa poesia occasionale spunta consequenzialmente al prato inglese che è stato attrezzato in via Istria.
La rotatoria o svincolo che sia, differenza non di poco conto per i pareri del Ministero dei trasporti, a breve sarà armonizzata da un traffico che al ritmo degli zampilli della fontana potrà sciogliersi nelle venature di una città baciata dal sole. Gianni...
