Si terrà martedì prossimo, presso la sala di comunità San Luigi, il promo forum cittadino propedeutico all’approvazione dei Programmi di rigenerazione urbana da candidare ai finanziamenti europei tramite Regione Puglia.
Ad organizzarlo, amministrazione comunale ed Ufficio tecnico, che illustreranno ai presenti le linee generali dei progetti che puntano a cambiare il volto di tre quartieri: Petronelli; Alberolongo; centro storico.
Altri i forum cittadini successivamente previsti, poi si giungerà ad un documento preliminare del consiglio comunale.
Per il quartiere Petronelli, nella porzione di territorio prospiciente la sede ferroviaria, tra via Andria e via Papa Giovanni XXIII, palazzine in regime di edilizia convenzionata o, agevolata, in sinergia con lo Iacp, con il quale esiste già un protocollo d’intesa che prevede, peraltro, la demolizione di case particolarmente degradate presenti in via Andria. L’infrastruttura da candidare a finanziamento sarebbe il sottopasso ferroviario di via Andria, quello da anni invocato invano dai residenti di quella zona dopo che le Ferrovie murarono il passaggio a livello di quella strada.
Nel quartiere Alberolongo, a sua volta, si candiderebbe al finanziamento il sottopasso ferroviario pedonale da piazza XX Settembre a via del Ponte romano. In questo momento è prevista la sua realizzazione attraverso l’accensione di un mutuo, quindi il Pru favorirebbe la destinazione di quella spesa per un’altra opera pubblica.
Speranze anche per la grande incompiuta, l’asilo nido di via Di Vittorio, il cui rustico è il monumento simbolo del degrado di quel quartiere.
E poi, la demolizione della gradinata dello stadio comunale, al posto della quale sorgerebbero due curve in strutture metalliche. In sostituzione della gradinata si realizzerebbero strutture sportive.
Nella cerniera fra quartiere Petronelli e centro storico, si prevede la riqualificazione dell’area a ridosso del castello, e, in particolare, il nuovo palazzo di giustizia all’interno dell’area dell’ex distilleria. Si pensa anche ad un parcheggio interrato in piazza Plebiscito e, ovviamente, al centro congressi con annesso teatro presso l’attuale sede di Amet.
